Finalmente siamo in campagna elettorale. I giochi sono aperti tra previsioni azzeccate e timidi approcci che nell’immaginario collettivo sembravano reticenze ma che, nella realtà, celavano strategie precise nella preparazione di una candidatura consapevole e scontata.
I fatti di oggi, riportati dalle cronache locali, hanno sostanzialmente confermato ciò che da Tg24 era stato scritto con puntualità e spirito critico, non certo con doti di preveggenza, appena 24 ore prima, a seguito di un appello diffuso dal gruppo politico Insieme per Sora che chiedeva a gran voce la candidatura di Enzo Di Stefano a sindaco della città. Di Stefano, come noto, fino a questa mattina aveva scelto di restare in ombra, limitando le uscite pubbliche a qualche post sui social network e negando ogni velleità.
Ci chiediamo a che pro dissimulare una eventuale candidatura aperta e limpida, sicuramente apprezzata da tanti supporters, quando di una politica diversa, lineare, leale si avverte sempre di più il bisogno? Perché un uomo di grande esperienza amministrativa e politica che ambisce a governare un ente – come appare ormai più che evidente – agisce con le solite tattiche, peraltro prevedibili come l’evolversi dei fatti ha dimostrato, ricorrendo a simili espedienti? È una strategia studiata per aumentare consensi verso una candidatura solo in apparenza fortemente richiesta o vuole porsi come una candidatura deresponsabilizzata? Le risposte, quelle ufficiali, dovrebbero arrivare per Natale come dichiarato dallo stesso Di Stefano. Noi a qualche domanda abbiamo già risposto ieri… SORA – COMUNALI: RITORNO AL FUTURO PER I DISTEFANIANI
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