Cassino – Abbey party all’ombra di Montecassino: è scandalo

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Vilipendio alla religione di Stato e controllo delle autorizzazioni amministrative. La Polizia Locale di Cassino è intervenuta sulla vicenda che in queste ore sta facendo scalpore in città. Parliamo del party organizzato in un noto locale del centro e che ha visto come tema lo scandalo Vittorelli.

Pubblicizzato con una locandina con sexy suora in primo piano e l’icona dell’abbazia di Montecassino stilizzata e ben in evidenza. Nel locale, a mixare canzoni, un dj vestito da abate e avvenenti cameriere in tenuta da Crazy Horse ma con indosso i paramenti. E poi, giusto per non uscire fuori tema, le immagini di Sant’Antonio, San Gabriele e San Marco, ritoccate e corredate di didascalia. Di dubbio gusto quel ‘Sant’Antonio patrono dei Bordelli‘. Una caduta di stile e una presa in giro alla sacralità del monastero. La trovata, firmata Simpatia Staff, non è stata gradita dalla cittadinanza e dai commercianti che hanno le proprie attività nei pressi della chiesa di Sant’Antonio ed a pochi passi dal locale. Una festa a tema a pochi giorni dal ‘bombardamento‘ mediatico a cui è stata sottoposta la città non deve essere sembrata una buona idea. Che Cassino e i suoi abitanti abbiano poi un rapporto simbiotico con il Sacro monte è cosa nota anche alle pietre. Gli uomini del comandante Alessandro Buttarelli su richiesta dell’assessore Igor Fonte e del sindaco, hanno quindi preso visione delle tante foto presenti sui social e della locandina. La decisione spetterà ora alla Procura. Del resto i vecchi proverbi non sbagliano mai: ‘Scherza con i fanti, ma lascia stare i Santi’. Angela Nicoletti
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