Avrebbe utilizzato i soldi per la riabilitazione seguita alla sua malattia. Sarebbe questa la verità di Dom Pietro Vittorelli, accusato dalle Autorità italiane di aver rubato quasi 600mila euro dalle casse dell’Abbazia di Montecassino.
Soldi che sono stati donati dalla comunità alla Chiesa e destinati ai poveri. L’ex Abate è rientrato in Italia da un paio di giorni. Pare sia stato già convocato dalla Cei. I vescovi vogliono ascoltarlo, sapere da lui che cosa è successo, come ha utilizzato quei fondi e se le gravi accuse mossegli dalle Autorità italiane sono o no vere. La Cei avrebbe convocato anche il Vescovo della Diocesi, monsignor Gerardo Antonazzo che, in questi giorni, è in visita pastorale in Canada. L’ex Abate Vittorelli si sarebbe già confrontato con il proprio avvocato (il nome per ora è top secret) e si sarebbe detto pronto a farsi ascoltare dai Vescovi e ai Magistrati, mostrando loro le carte che proverebbero la sua innocenza. Dunque, Vittorelli non avrebbe intenzione di negare di aver usato i soldi per se stesso. Li avrebbe usati per guarire dalla grave malattia che l’ha colpito. Niente bella vita però, solo cliniche e centri riabilitativi.
