Cassino – Scandalo Vittorelli, primi effetti: calano le donazioni

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La presidente dell’associazione di volontariato ‘Sulle orme di madre Teresa’, Valentina Colella, ha preso carta e penna ed ha scritto una pubblica lettera indirizzata all’ex abate di Montecassino.

“Gentile Pietro Vittorelli,  mi chiamo Valentina Colella e se a Lei il mio nome risulta sconosciuto, a decine e decine di persone meno abbienti di Cassino, il mio nome risulta essere un vero e proprio riferimento. Un faro nella tempesta, una boa in mezzo dell’oceano. Non intendo giudicare il Suo comportamento. Come diceva Nostro Signore ‘Chi è senza peccato scagli la prima pietra’. Non mi interessa, anzi non ci interessa quello che Lei, nel suo privato talamo, vive. Perché sono sempre convinta che per ogni comportamento scellerato possa esserci redenzione e perdono. Quello che intendo chiederLe, con queste poche righe, è estremamente semplice: Lei che per anni è stato il nostro Pastore, Lei che ha rappresentato la Fede e la speranza, deve spiegare ai Cassinati che il Suo modo di esser stato è derivato da un singolo atteggiamento, da una singola volontà: la sua. Deve spiegare che bisogna continuare a fare del bene. Deve spiegare che le nostre associazioni di volontariato, e ribadisco volontariato e che Lei conosce una ad una, sono composte da gente onesta, perbene, senza secondi fini. Pietro-Vittorelli-ex-vescovo-all’Abbazia-di-MontecassinoRibadisca, signor Vittorelli, che nessuno mai di noi volontari ha mai preteso un solo obolo da Lei e dalla sua Diocesi. Perché Le chiedo questo? Perché le nostre associazioni vivono di carità, di sforzi umani indicibili. Sforzi che ora sono stati vanificati. Non più offerte per pagare bollette della luce e del gas di chi non ha neanche come mangiare, non più buste della spesa donate per bambini e genitori affamati e soprattutto disperati. Lo sa, signor Vittorelli, quanto abbiamo raccolto noi dell’associazione ‘Sulle orme di madre Teresa’ ieri durante il mercatino della domenica? Abbiamo raccolto così poco da vergognarci anche nello scriverlo. E questo che abbiamo davanti è un mese difficile. Si avvicina il Natale. Quella festa religiosa che certo non prevede lussi e sfarzo ma neanche miseria e umiliazione. Io non La giudico signor Vittorelli ma Le chiedo uno sforzo: cerchi di rimediare in qualche modo, umanamente parlando, a quanto da Lei causato. Se ognuno è artefice del proprio destino non può e non deve essere anche artefice del destino di tanti sfortunati. Che il Signore l’aiuti”.
La Redazione di Cassino
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