Trionfo storico al Giro di Sicilia: l’Ermini del 1946 sul tetto dell’Isola

Irene Mizzoni
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Una vittoria che profuma di storia, passione e precisione millimetrica. La 35ª edizione del prestigioso Giro di Sicilia si chiude nel segno del mito, grazie alla straordinaria impresa dell’equipaggio composto da Giansante e Sergnese.

​A bordo di un vero e proprio gioiello d’altri tempi, l’iconica e affascinante Ermini del 1946, il dinamico duo ha sbaragliato la concorrenza, conquistando il gradino più alto del podio in una delle competizioni di regolarità più storiche e affascinanti d’Italia. ​Il Giro di Sicilia non è mai una passeggiata. Tra i passaggi suggestivi sulle Madonie, i paesaggi mozzafiato della costa e le insidie tecniche di un percorso che mette a dura prova sia i piloti che i mezzi d’epoca, la concentrazione deve rimanere altissima dal primo all’ultimo chilometro. ​Giansante e Sergnese hanno rasentato la perfezione. Cronometro alla mano, hanno saputo interpretare ogni singola prova speciale con una regolarità svizzera, domando i cavalli della barchetta fiorentina del 1946 e dimostrando un feeling perfetto tra pilota, navigatore e vettura. ​Vedere l’Ermini sfrecciare sulle strade siciliane è stato un vero e proprio viaggio nel tempo. Questa vettura, simbolo dell’eccellenza e dell’artigianato automobilistico italiano del dopoguerra, non solo ha incantato il pubblico e gli appassionati per le sue linee senza tempo, ma ha dimostrato un’affidabilità e una competitività straordinarie, superando anche i tratti più impervi del tracciato. ​Il trofeo della 35ª edizione prende così la via della storia, sancendo il trionfo della costanza e del talento in una terra che, da sempre, ha il culto dei motori nel proprio DNA. ​Complimenti a Giansante e Sergnese, re di Sicilia su Ermini!
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