Nonostante il buon punto conquistato in casa della squadra favorita alla vittoria finale del campionato di Serie B, al cospetto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente allo stadio Barbera, il mister del Frosinone Massimiliano Alvini, al termine del match, pur elogiando la sua squadra, preferisce vedere il bicchiere mezzo vuoto.
Queste le sue parole a caldo: “Sono moderatamente soddisfatto, perché potevamo fare di più. Ogni partita è diversa, ma siamo venuti qui a Palermo consapevoli di affrontare una grande squadra in un contesto meraviglioso. Abbiamo lavorato da grande gruppo e, nonostante ci siano molti aspetti su cui possiamo migliorare, sono soddisfatto. Dobbiamo migliorare il gesto tecnico. Se riusciremo a crescere in questo aspetto, miglioreremo anche la conduzione della partita. Alcune scelte, dettate dalla stanchezza, mi hanno obbligato ai cambi. Siamo riusciti a reggere gli ultimi assalti del Palermo e, in alcune ripartenze, potevamo essere più lucidi e concreti. È stata una partita avvincente, giocata a viso aperto, e dobbiamo rendere omaggio ai ragazzi per questo risultato”. Al termine della partita, giocatori e staff tecnico del Frosinone sono andati sotto il settore ospiti, vuoto in quanto la trasferta ai tifosi giallazzurri è stata vietata, per un saluto simbolico. Alvini lo spiega così: “Oggi volevamo vincere per dedicare il successo ai nostri tifosi. Non ritengo giusto vietare le trasferte, credo che nel 2025 ci siano tutte le condizioni per garantirle ai sostenitori. Per questo motivo siamo andati sotto il settore ospiti. Lo abbiamo fatto spontaneamente, per dimostrare che squadra e tifosi sono un’unica cosa”. Infine sul mercato, che chiuderà domani: “Per quanto riguarda il mercato, la strada la indica il presidente con la sua visione, coadiuvato dai direttori Castagnini e Doronzo. Saranno loro a dare la struttura a questa squadra. Io sono qui per pensare al campo e allenare, cercando di fare il meglio possibile”. BCob
