SERIE A – Monza-Frosinone, Di Francesco: “Occhio a Djuric, Colpani e Carboni. Noi siamo vivi e ce la giochiamo al massimo”

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Malizia, esperienza, equilibrio. Il Frosinone a Monza dovrà mettere in campo queste caratteristiche senza timori reverenziali. Si gioca infatti domenica alle ore 15 il penultimo atto di un campionato tosto e appassionante al culmine di una lotta salvezza vietata ai deboli di cuore.

Mancheranno all’appello Turati e Mazzitelli su tutti. In trincea Romagnoli sta cercando di recuperare in breve per timbrare la sua presenza in terra brianzola al fianco di Okoli. Da valutare le condizioni di Bonifazi e Brescianini che in settimana hanno accusato qualche piccolo fastidio. A centrocampo Gelli e Harroui sono i principali indiziati per una maglia da titolare, mentre in avanti non sembrano esserci particolari dubbi di assetto con Soulé e Cheddira abbastanza sicuri del posto fisso. Sulle corsie Zortea e Valeri danno ampie garanzie di quantità e qualità. Tra file biancorosse occhio alla sagacia tattica impartita dal rampante Raffaele Palladino e ai talenti singoli del calibro di Colpani, Carboni e del colosso d’attacco Djuric. Mancano 180 minuti alla fine della corsa 2023-2024. Due gare per sperare. Due gare per sognare. Due gare da vivere e, possibilmente, da vincere. Domenica contro i biancorossi, la prossima settimana ultimo ballo allo Stirpe contro la diretta rivale Udinese. Nel primo pomeriggio mister Eusebio Di Francesco ha presentato così il match del Brianteo nella consueta conferenza stampa: “Oggi Romagnoli si è allenato per la prima volta con la squadra, dovrebbe essere a disposizione, svolgerà l’ultimo allenamento e ci auguriamo di averlo con noi. Come ci auguriamo di poter portare anche Mazzitelli, almeno in panchina perché abbiamo bisogno del nostro capitano al fianco della squadra. Mentre per quanto riguarda Turati non lo avremo fino al termine della stagione. Sono invece da valutare Brescianini e Bonifazi che oggi si è fermato. Ma quel foglietto pieno di infortunati non c’è. E’ normale però che ho anche tanti giocatori che non sono al top della condizione nonostante la disponibilità. Però oggi è importante avere i ragazzi attorno, essere compatti per questo rush finale di 180 minuti”. Pensieri di fine campionato… “Mi piacerebbe esprimerli a fine campionato questi pensieri in maniera spensierata ed anche con un buon bicchiere di vino. Sarebbe una cosa sicuramente piacevole perché vorrebbe dire che tutto è andato come auspicavamo. Debbo dire che questa squadra ha cercato di dare a me tutto quello che aveva. E’ normale che ci sono dei percorsi di crescita da fare, soprattutto nei giovani. La nostra è una squadra che ha saputo anche cambiare pelle anche per le difficoltà derivanti dai tanti infortuni che abbiamo avuto. Oggi però più di ogni altra cosa però, più che volgere lo sguardo indietro a quello che è stato, guarderei a quei particolari che saranno fondamentali dentro i 180’ che mancano. Per dirne una: con l’Inter prendi una traversa, hai 2-3 occasioni nitide e poi perdi 5-0, un risultato che sembra un po’ paradossale in rapporto allo svolgimento della gara stessa. Ma questo fa capire cosa è la serie A e l’attenzione che bisogna mettere nella cura dei dettagli”. Ripulirsi e alzare l’asticella dell’attenzione dopo l’Inter “In primo luogo non andrei a guardare i difetti. Io ho sempre parlato di alzare l’attenzione. Nell’ultima gara al di là del risultato l’abbiamo abbassata. Ecco perché chiedo di stare sempre dentro la partita. Abbiamo lavorato tanto in questa settimana su questo aspetto. Vi assicuro che ci sono stati dei particolari che nelle settimane precedenti hanno fatto la differenza in tal senso. E quello che abbiamo fatto lo dobbiamo riportare in gara. A cominciare dall’attenzione potremo toglierci quella soddisfazione che ci eravamo prefissati ad inizio stagione”. Il tema spinoso della contemporaneità delle partite “Sono pienamente d’accordo. Ma visto che il buonsenso nel nostro mondo lascia il tempo che trova, anche perché poi diventa di carattere individuale, hanno deciso così e adesso andiamo avanti così fino alla fine di questa stagione. Io sono per la contemporaneità delle gare, per non dare adito o vantaggi di nessun genere. Ci sarà, credo, il tempo e il modo di poterne parlare. Io credo nel buonsenso di tutto, nell’etica, nella serietà del lavoro, nella morale, nella professionalità, però questa norma si può anche cambiare in prospettiva. E sarebbe anche meglio per ultime 2-3 giornate. Inconsciamente si affrontano le partite in modo diverso, con la libertà di poter fare le partite in modo differente e questo non è proprio giusto in fin dei conti. Ma adesso concentriamoci su questo finale”. Soluzioni in mediana: Gelli con Barrenechea e Brescianini sulla trequarti o l’ex Cosenza più dietro con l’inserimento di uno tra Harroui e Reinier? “Sono le due opzioni sulle quali ho lavorato e ho lasciato dubbi in tutti. Ritengo che dare certezze ai ragazzi giovani può far abbassare la guardia. In questa settimana ho messo in campo dualismi che possono essere utili anche in corsa. Dualismi legati anche alle condizioni di qualcuno. Comunque vedrete tanti convocati che poi non saranno i reali disponibili”. Come stanno (sul piano mentale) i ragazzi? “Sabato scorso dopo la partita abbiamo fatto allenamento e ai ragazzi ho detto di ripulirsi subito dallo 0-5. Se continuiamo a parlare di quella sconfitta si rischia di perdere ancora. Tanto cosa cambiava? Abbiamo perso 2-0, giocando con gli stessi rischiando anche qualche squalificato? O mantenevamo lo stesso sistema per rischiare di far prendere un’ammonizione ad Okoli che era nervoso, a Zortea o ad altri? Tutto può essere giustificabile anche se poi non è accettabile perdere in quel modo. Ma è finita, si guarda avanti. Dal punto di vista della testa li ho visti bene. Il Monza? E’ allenato da un emergente, Palladino è tra i tecnici più interessanti nel nostro campionato. E’ una squadra che non ha nulla da perdere che ha come obiettivo raggiungere i 50 punti”. Alla ricerca della prima vittoria lontano da casa “Vedo gente che fa gli scongiuri… Ma non è affatto questione di riscatto. Noi abbiamo un obiettivo, è ovvio fare un risultato importante. Giocheremo per questo. Ma anche un pareggio a seconda delle situazioni potrebbe esserlo come potrebbe essere importantissimo fare i tre punti. Non mi piacciono le certezze che fornite voi, al di là di tutte le scaramanzie. E’ chiaro che noi dobbiamo cercare di vincere, come abbiamo cercato di fare sempre anche se non ci siamo riusciti molte volte. Questa è una partita da giocare con molta intelligenza rispetto a tante altre partite”. I punti di forza del Monza e uno sguardo al match di andata (domanda TG24.info) “Hanno tanti giocatori importanti, ma Djuric è un elemento pericoloso se lo porti in area di rigore. Dal suo arrivo il Monza ha cambiato anche modo di giocare. Hanno questa arma in più. E poi a me piace molto anche Colpani. O lo stesso Valentin Carboni. Sono quelli che possono determinare tanto. Ma hanno nel collettivo la forza”.
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