Salvezza centrata con una giornata di anticipo per il Sora, che ha festeggiato insieme ai suoi tifosi dopo lo 0-0 di Fossombrone, che ha permesso ai bianconeri di salire a 41 punti e di avere un margine di +8 su Fano, Vastogirardi e Matese, che retrocedono in Eccellenza.
Un risultato meritato e per nulla scontato dopo l’avvio difficoltoso e gli alti e bassi durante la stagione, ma con mastrantoni e compagni bravi a restare sempre fuori dalla zona playout e a battagliare con tutte le squadre, anche quelle più attrezzate, con sconfitte quasi sempre di misura, conquistando 19 punti. Nel girone di ritorno, anche grazie ai nuovi innesti dal mercato invernale, il cambio di passo, soprattutto in casa, dove sono state centrare 6 vittorie su 8, grazie ad un bel gioco e ad una maggiore vena realizzativa, frutto del lavoro quotidiano di mister Stefano Campolo e del suo staff con il vice Angelo Mirabello, il preparatore dei portieri Riccardo Petricca e i preparatori atletici Luca Lupi e Carlo Capobianco, il fisioterapista Yanick Zinco. Questo il commento di mister Campolo (che centra la salvezza alla guida dei bianconeri, di cui aveva vestito la maglia da giocatore, dopo quattro esoneri in D con Vis Artena, Rieti, Lanusei e Montespaccato) al termine di Fossombrone-Sora: “Sono molto contento perché ci siamo salvati con una giornata di anticipo in un campionato difficile, facendo bene anche dal punto di vista tecnico-tattico. Siamo partiti con qualche handicap calcistico, per capire bene il gruppo, ma poi siamo stati bravi a stare sul pezzo e comprendere subito il tipo di torneo che stavamo affrontando. Ho trovato dei ragazzi fantastici, ai quali dedico alla grande questo risultato molto importante che abbiamo raggiunto. Inoltre, la dedica va anche alla bimba del nostro direttore, che ha superato un grave problema e che ci ha dato un grande esempio di resilienza e una grande carica emotiva. E’ una salvezza che per noi equivale alla vittoria di un campionato”. BCob
