(di Alessandro Iacobelli) Il mondo del calcio piange la scomparsa di un altro mito. Si è spento infatti oggi all’età di 63 anni Andreas Brehme. Un improvviso arresto cardiaco non ha lasciato scampo ad uno dei terzini più forti di tutti i tempi.
La Serie A ha avuto il privilegio di apprezzarlo con la maglia dell’Inter a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Dal 1988 al 1992 oltre 110 gettoni e 11 reti messe a segno dal laterale che utilizzava senza problemi il piede mancino ed il destro, calciando spesso rigori e punizioni. Corsa, cross al bacio per i compagni, grinta nei contrasti con gli avversari. Un repertorio completo che fece innamorare il popolo nerazzurro. Grande protagonista proprio con l’Inter dei record di Trapattoni: leggendario lo scudetto vinto nella stagione 1988-1989. Senza dimenticare con i nerazzurri anche i trionfi in Supercoppa italiana (1989) e 1 Coppa Italia (1990-1991).
Realizzò il penalty decisivo nella finalissima dei Mondiali italiani del 1990 contro l’Argentina di Maradona allo stadio Olimpico. Compagno di squadra e amico fraterno di altri due ex simboli dell’Inter che fu: Matthäus e Klinsmann.
Kaiserslautern, Bayern Monaco e Real Saragozza le altre casacche indossate in carriera.
