Quindici km di cavi collegheranno il 90% del territorio comunale. La città di Alatri nel primo lotto della legge sulla rivoluzione digitale.
Interessantissima novità quella che vede coinvolta la terza città della provincia in materia di rivoluzione digitale. È in arrivo, infatti, una rete di circa 15 chilometri di fibra ottica che servirà quasi l’intero territorio comunale grazie alle utenze Enel che dal 2016 passeranno al digitale. A darne notizia ma, soprattutto, a compiacersi di tale traguardo è stato tra i primi il Partito Democratico di Alatri con Daniele Grassi Bertazzi che ha sottilineato l’importanza del piano per la banda ultralarga del governo Renzi come una rivoluzione per la città e per l’Italia intera praticabile in tempi brevi, grazie alla possibilità di fare passare la fibra della banda ultralarga direttamente dalla rete dell’Enel. Non giungere quindi soltanto fino alla strada, ma fino alle case, dove Enel sta per rinnovare (nel 2016) tutti i contatori italiani per passare all’era ‘digitale’. “Un’opera– ha spiegato- il segretario PD cittadino- che non è pensata per le attuali esigenze del Paese, ma per quelle dei prossimi anni, collocando l’Italia da ultima in classifica nelle graduatorie europee per l’accesso alla rete internet, a prima. Alatri è inclusa nel primo lotto di interventi previsti su tutto il territorio nazionale. In questi giorni, infatti, si posso incontrare sulle strade del nostro
Comune i cantieri delle ditte incaricate di effettuare i lavori di cablatura. Per la nostra città sono previsti circa 15 chilometri di rete che serviranno il 90% del territorio e il termine dei lavori è previsto per fine gennaio 2016.” In base ai modelli di implementazione del Ministero dello Sviluppo Economico e alle sinergie messe in campo dall’Amministrazione Comunale è previsto, ove possibile, il riutilizzo di infrastrutture esistenti di proprietà pubblica e privata per i quali è stata definita l’acquisizione dei diritti d’uso. Dove non sarà possibile utilizzare queste infrastrutture si effettueranno scavi con appositi macchinari che utilizzano tecnologie trenchless. Solo in una parte residuale dell’intervento sono previsti scavi aperti in micro trincea. Tali accortezze permetteranno di massimizzare il coordinamento dei lavori, di ridurne i costi, ma soprattutto di limitare al massimo l’interferenza con le normali attività della Città. “Siamo davvero soddisfatti”, conclude Grassi Bertazzi, “che un’autentica e straordinaria novità come la banda ultralarga sia arrivata nella nostra città perchè è sicuramente l’infrastruttura più importante del Paese per i prossimi 20 anni ed è indispensabile per Alatri averla il prima possibile per le opportunità che offre ai nostri concittadini e alle nostre imprese “.
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