SERIE A – Verso Fiorentina-Frosinone, Di Francesco: “Arriveranno gioie pure in trasferta. Seck? Ha qualità che a noi mancavano”

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Brivido toscano. Domenica lunch match al Franchi. Il Frosinone può divertirsi in casa dei viola ma, necessariamente, deve alzare al massimo l’attenzione in trincea. La spumeggiante prova offerta la settimana scorsa allo Stirpe contro il Milan fa ben sperare. Di Francesco lo sa ed è fiducioso. Valeri e Lirola in campo dall’avvio? Forse, in tal caso i camaleontici Gelli e Brescianini tornerebbero nella naturale posizione in mediana.

Il team di mister Italiano sta passando un periodo strano. La rimonta patita a Lecce brucia ancora e i tifosi gigliati non vogliono più vedere figure del genere chiaramente. In attacco stuzzica l’idea del doppio centravanti con Belotti e Beltran subito attivi. Il “Gallo”, tra l’altro, è una vera e propria bestia nera per i gialloazzurri (in sostanza segna ad ogni sfida contro i ciociari). Il Frosinone però ha le sue armi per far male, anzi malissimo. Da Soulé a Demba Seck (puntura spacca-difese appena arrivato alla corte canarina) passando per capitan Mazzitelli (in gol con un ottimo inserimento contro i rossoneri) e Kaio Jorge. Si può fare. Concentrazione e razionalità, sperando anche in qualche risultato vantaggioso nelle altre gare in programma nel prossimo weekend di Serie A. Basti pensare allo scontro diretto nelle sabbie mobili tra Salernitana ed Empoli. Nel pomeriggio mister Eusebio Di Francesco ha presentato il match contro la Fiorentina ai microfoni dei cronisti intervenuti in conferenza stampa: “Per quanto riguarda i recuperi, sia Valeri che Lirola hanno una settimana in più di lavoro nelle gambe e questo è importante e così mi danno più soluzioni: posso partire come è stato nella gara col Milan oppure ho la possibilità di alternarli entrambi. Gli altri sono tutti da valutare per la prossima settimana. Certezze non ne abbiamo, forse Ghdjemis è un pochino avanti rispetto agli altri come anche probabilmente lo stesso Zortea. Poi Bonifazi, Cuni, Oyono, Lusuardi sono tutti da valutare. Ovviamente out Kalaj e Marchizza, lungodegenti”. Uno sguardo tattico ai viola “Credo che la Fiorentina stia provando a giocare con 2 attaccanti che a volte si mettono uno dietro l’altro o a direttamente a due. Noi abbiamo la possibilità di poter giocare in maniera differente anche in virtù dell’arrivo di Seck e cercando le nostre linee di passaggio. Anche quando abbiamo giocato con il 4-3-3 una delle nostre mezze ali, quella più brava qualitativamente, andava a mettersi tra le due linee e l’assetto diventava un 4-2-3-1. O quando ad esempio vogliamo andare sul play avversario in fase di non possesso, naturalmente il nostro modulo può diventare un 4-4-1-1. Ripeto il concetto: noi stiamo continuando a lavorare sui princìpi, andare a ricercare sempre le linee di passaggio. Col Milan, tornando alla gara precedente, abbiamo fatto un’ottima prestazione ma peccato che abbiamo avuto quel pizzico di sfortuna che ci ha portato alla sconfitta, alla terza rete abbastanza casuale di Jovic”. Novità in difesa? “Non lo so ma qualcosa cambierò sicuramente anche in relazione agli avversari”. Brescianini giocatore totale? “Non credo che quello di terzino sinistro sia il suo ruolo naturale anche se lo ha interpretato alla grande come ha fatto Gelli. Sembravano quasi nati terzini. Ma sono stati bravi per applicazione, per lavoro e mentalità. Entrambi sono giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere. Entrambi hanno giocato in più ruoli. Sono contento di loro perché mi danno la possibilità di utilizzarli in più ruoli, nelle difficoltà sono una forza in più”. Come migliorare ulteriormente la fase difensiva? Lavoro, lavoro, lavoro “Quello che dobbiamo migliorare è la determinazione di difendere in certi momenti della gara anche sul fondo del campo. Abbiamo lavorato tantissimo sulle situazioni di palla laterale nelle quali siamo andati in difficoltà. Io conosco solo una strada, appunto il lavoro. Dire comunemente ‘fare il fuorigioco’ con un singolo è sbagliato. A me quando è di reparto. Ci sono allenatori di grandi squadre che dicono di non avere mai tempo per sviluppare certe cose, noi non siamo una grande squadra ed abbiamo bisogno di tanto lavoro e tempo per assimilare tutti i movimenti di squadra. Il fuorigioco deve essere un’arma positiva da dover sfruttare”. Prima o poi, pure fuori casa, i frutti dei tanti sacrifici arriveranno “Per fortuna non leggo nulla. Noi dobbiamo invertire il trend anche se i numeri parlano chiaro. Ma credo che ci debbano rispettare, come lo hanno fatto tante altre squadre per quello che abbiamo dimostrato ed anche per la legge dei grandi numeri che fuori casa ci ha visto sempre sconfitti. Io mi sono preoccupato più della mia squadra, sapendo chi andremo ad affrontare. E’ normale che la Fiorentina voglia vincere affrontando il Frosinone. Ma anche noi dobbiamo dare il massimo. Come sempre però è il campo che emette il risultato, non le chiacchiere che si fanno. Credo che questa squadra meriti di più per quello che ha mostrato. E credo che alla lunga qualcosa debba tornare. Noi abbiamo un obiettivo su 38 partite, valutando step dopo step”. Che Fiorentina vedremo? “Una squadra che per la prima mezz’ora nella gara di andata ci ha messo in difficoltà, noi poi siamo stati bravi a restare in partita e a reagire alla grande. Hanno una capacità di non dare punti di riferimento anche con i difensori, vengono a prenderti a tutto campo, non hanno paura di attaccare, cercano il duello uno contro uno, il loro Martinez Quarta sovente viene a fare il mediano aggiunto. E’ una squadra da prendere con le pinze, coraggiosa come lo è il suo allenatore. Quando sono venuti qui avevano un giocatore che aveva una forma strepitosa come Nico Gonzalez che poi ha avuto dei problemi e sta ritrovando la condizione migliore. Hanno cambiato qualcosa nel modo di giocare. Ma è sempre l’avversaria che quando arriva sul fondo con gente come Biraghi e Faraoni poi ha in area a raccogliere giocatori forti di testa. E per questo noi dobbiamo crescere nel difendere meglio la nostra area”. Bourabia non convocato “Bourabia non sarà convocato, è al centro di una trattativa di mercato. Mentre rimetteremo dentro Caso, Baez e stiamo valutando anche Bidaoui. Spesso è un vantaggio l’abbondanza di cui parla, a volte anche uno svantaggio. L’importante è che i ragazzi debbono sapere che il mister guarda tutto e che da un momento all’altro possono ritrovarsi in campo”. Seck nuova preziosissima risorsa, in avanti Kaio o Cheddira? (Domanda TG24.info) “Noi non diamo vantaggi agli avversari, già sono forti per conto loro. Seck ci permette di avere delle caratteristiche particolari, è ovvio che può entrare dall’inizio o giocare in corsa. E comunque davanti devono essere tutti pronti, nel campionato ci sono sempre meno partite e noi, ribadisco il concetto, dobbiamo essere bravi a difendere meglio. La formazione io la dico 3-4 ore prima della partita ed ho bisogno di giocatori sempre sulla corda, di gente viva sapendo che può giocare 90’, 70’, 40 o 10’. Prendiamo un giocatore come Jovic: contro di noi, entra dalla panchina e fa gol, il quarto gol decisivo”.
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