SERIE A – Frosinone: parola di Guido Angelozzi, il punto sul calciomercato gialloazzurro

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Guido Angelozzi: il nonno che tutti i nipoti vorrebbero, il padre adorato dai figli, ma anche un dirigente sagace. Esperto, smaliziato al punto giusto, onesto a livello intellettuale. Insomma, il profilo perfetto per il Frosinone del patron Stirpe. Huijsen: “Capitolo chiuso”. Punto e basta. Si guarda sempre avanti, giustamente.

Oggi il direttore del mercato gialloazzurro ha dato il benvenuto a Kevin Bonifazi. Che colpo! Quello che in parole povere e concrete serviva come il pane in questo momento a Di Francesco. “Eccoci qui a presentare questo baldo giovane. Dobbiamo dire – ha sottolineato lo stesso Angelozzi – che lo avevamo cercato questa estate ma siccome lui è un giocatore importante, non eravamo riusciti a prenderlo. La nostra politica d’altronde è basata sui giovani e sulla sostenibilità, lo sapete bene. Nel frattempo però abbiamo continuato a parlare con lui e il suo procuratore. E al momento della decisione è stato bravo anche Kevin, che ringrazio personalmente a nome del Frosinone. Ha rinunciato a dei soldi per venire qui da noi. E ringrazio anche il Bologna per lo sforzo che ha fatto per venirci incontro”. Poi una chicca rilevante: “Quando stava firmando Kevin sono arrivate le proposte di altre due società di metà classifica, il Bologna ha detto: il ragazzo va al Frosinone, e lui nemmeno ci ha pensato. E’ stato un grande segnale molto forte, sia per l’aspetto economico che comportamentale”. “Abbiamo preso pure un ragazzo francese, Ghedjemis classe 2002, che ha delle buone qualità. Ora cercheremo di prendere altri 2-3 giocatori in determinati ruoli ma, al tempo stesso, devono uscire altrettanti calciatori per evitare confusione nella rosa. Dobbiamo comportarci rispettando sempre i parametri della nostra società”. Capitolo attaccanti “Non cerchiamo punte, forse qualche esterno se ne esce un altro dello stesso ruolo. Abbiamo avuto qualche richiesta per Caso, Baez e Bidaoui. Se ne esce uno, prenderemo il sostituto. Zerbin? E’ un giocatore bravo, non ha le partite di Bonifazi in serie A, è stati qui con noi, ci piace ma non dipende solo da noi. Dipende dal Napoli e da tanti aspetti. Non abbiamo in testa solo Zerbin. Ne abbiamo diversi, funzionali alle idee del mister. E valuteremo. Se qualcuno andrà via, non coi faremo trovare scoperti”. Tutti uniti sulla stessa lunghezza d’onda “Poi vorrei chiudere sul campionato: nelle ultime 6 partite abbiamo fatto 1 punto, ma prima ne avevamo presi 18. E allora? Non disprezziamo questa squadra. Dall’inizio dell’anno ci siamo detti che dobbiamo lottare tutti insieme. Bisogna ricordare che lottiamo contro delle corazzate, noi siamo una Società seria che ha una precisa filosofia di lavoro e la portiamo avanti, nel bene e nel male. Fuori di certi parametri non possiamo andarci, perché altrimenti rovineremmo tutto. Poi troviamo persone come Bonifazi e il Bologna o la Juventus quando è stato nel passato e allora andiamo avanti. Bisogna essere consapevoli di quello che andiamo ad affrontare. Le partite che abbiamo perso sono state sul filo dell’equilibrio, le ricordiamo? Io dico che questi ragazzi vanno sempre incoraggiati. Cerchiamo di essere sempre fiduciosi. Con la fiducia si arriva lontano”.
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