SERIE A – Frosinone, Kevin Bonifazi si presenta: “Qui con umiltà e determinazione per dare tutto in campo”

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Nel giorno del cordoglio per la scomparsa di Franz Beckenbauer, il Frosinone accoglie il nuovo ministro della difesa. Arriva dal Bologna Kevin Bonifazi. Esperienza e consistenza al servizio di mister Eusebio Di Francesco per una seconda parte di stagione estremamente impegnativa per la truppa gialloazzurra.

Il centrale classe 1996 si è già unito nelle sedute di allenamento svolte a Ferentino ai compagni di reparto Romagnoli, Okoli, Monterisi e Lusuardi. Faccia pulita, sguardo concentrato e fiero, approccio subito motivato nel mettersi a disposizione dello spogliatoio ciociaro. Al suo fianco il direttore Guido Angelozzi che ha introdotto il colpo arretrato nei dettagli specificando che sul giocatore, nelle ultime frenetiche ore, si erano gettate altre due squadre della massima serie. Kevin però, rispetto ad altri profili ormai noti, ha mantenuto fino in fondo la parola data al club canarino. Applausi pure al Bologna che ha messo la dirigenza gialloazzurra nelle condizioni ideali per concretizzare la trattativa. La bellezza di oltre 150 caps in Serie A per Bonifazi che promette alla piazza: “Darò tutto me stesso per l’obiettivo della salvezza, squadra e società lo meritano”. Caro Kevin, sei partito proprio con il piede giusto. Queste le parole di Bonifazi nella conferenza stampa di presentazione nelle stanze dello stadio Stirpe: “Ho scelto il Frosinone per vari motivi. Mi riferisco alla serietà del Club, all’ambizione che hanno di voler rimanere in serie A, per il tecnico che propone un buon calcio e per il Direttore che rappresenta una garanzia. Un mix di cose, quindi. E poi ho tanta voglia di dimostrare che questi mesi nei quali non ho potuto giocare non mi hanno penalizzato a livello psicologico. Avrò bisogno di un minimo di rodaggio per riprendere a pieno ritmo, però mi sono sempre allenato bene e fuori dal calcio ho curato anche i dettagli. E mi sento pronto per ricominciare con il Frosinone”. Il dovere di dare sempre il massimo in ogni match “Sicuramente ci sono state delle defezioni nel Frosinone che non hanno aiutato la squadra ma noi abbiamo la responsabilità di dover sopperire nei momenti di difficoltà ed aiutare l’allenatore. Abbiamo il dovere di portare i risultati comunque. Per quanto mi riguarda giocare a 4 o a 3 non fa differenza, la cosa importante è l’organizzazione di squadra. Non faccio differenza sui moduli. Giovedì in Coppa Italia? C’è la mia disponibilità da quando sono arrivato l’altra notte dopo 5 ore di viaggio. E spero di fare il mio contributo al 100% e il prima possibile”. Testa solo al Frosinone “Per quanto riguarda la parte economica a volte la volontà e il desiderio di fare le cose ci porta ad andare oltre la parte economica. Quanto al Bologna non mi va di parlarne, ora sono al Frosinone e mi piace parlare del Frosinone e di questa realtà. Qui si può fare come dice lei l’impresa perché c’è una organizzazione dell’Area Tecnica valida e poi perché ci sono dei ragazzi veramente bravi. Ieri ho detto al Direttore prima di scendere in campo: questi ragazzi vanno davvero forte. Noi abbiamo il dovere di dare qualsiasi cosa per raggiugere l’obiettivo”. L’arrivo in un gruppo molto giovane “Sono dei ragazzi molto giovani ma ciò che notavamo anche parlando col mio amico Lorenzo De Silvestri che ha più esperienza di me, è il fatto che le nuove generazioni sono più pronte, arrivano già con una impostazione ben definita. E io non devo insegnare nulla sotto il profilo della professionalità, mi inserirò con tanta umiltà e cercherò di aiutare nella conoscenza dei dettagli dentro una partita: aiutarli a capire, leggere le fasi di una gara ad esempio. Un pallone giocato al 20’ o all’80’ di gioco. Ed anche sotto l’aspetto della gestione dell’emozione di una partita. E poi debbo dire che mi piace curare anche la parte dei rapporti di amicizia con i compagni, se qualcuno ha bisogno io ci sarò sempre. Sono un ragazzo disponibile su tutto e con tutti”. Il primo dialogo con mister Di Francesco “Ho parlato col mister, indirettamente ci conoscevamo perché ho giocato col figlio Federico alla Spal. Abbiamo iniziato a parlare subito di questioni tattiche, ci siamo confrontati. Quanto alla seconda parte della domanda, dal mio punto di vista io vivo molto alla giornata. Non penso alla stagione prossima. Penso al Frosinone adesso e fino alla fine di questa stagione”. L’approccio con i principi tattici del tecnico abruzzese (domanda TG24.info) “Nell’ultimo anno e mezzo il nostro modo di giocare a Bologna era molto simile, nel senso che avevamo una costruzione molto alta e ci alzavamo nella metà campo avversaria con il possesso palla e di conseguenza i centrali di difesa si trovavano a giocare uomo a uomo sulla linea della metà campo. E’ diverso da quello che vuole mister Di Francesco che vuole una pressione alta e di conseguenza ti trova con tanto campo alle spalle. Bisogna semplicemente capire i tempi e modificare quelle piccole cosa che già facevo al Bologna”. La scelta gialloazzurra “Sicuramente quando c’è stima reciproca facilita la scelta. E poi ho avuto il vantaggio di parlare con il Direttore che mi ha spiegato rapidamente i motivi per i quali il Frosinone mi ha voluto”. La promessa ai tifosi canarini “Innanzitutto uno stadio molto bello uno dei motivi per i quali questa società merita di stare in Serie A. Io mi sento di promettere un impegno massimo fino all’ultimo secondo di campionato. E ce la metteremo tutta”.
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