(di Alessandro Iacobelli) “Caro Babbo Natale, puoi portarci tre punticini tanto graziosi dalla sfida contro il Torino?”. I tifosi del Frosinone, grandi e piccini, stanno scrivendo speranzosi all’uomo più importante del mese.
Del medesimo avviso certamente mister Eusebio Di Francesco che, però, deve fare i conti con qualche pedina acciaccata fuori servizio. Il riferimento non casuale coinvolge Riccardo Marchizza e il sudamericano Reinier, senza dimenticare capitan Mazzitelli anche lui out per domani. Il metronomo Barrenechea, invece, sconterà un turno di squalifica. D’altro canto i canarini possono sorridere per il rientro di Harroui. L’ex Sassuolo, appena riemerso dopo un infortunio, pian piano potrà sfoderare nuovamente le giocate d’alta scuola viste nella primissima parte di campionato. E il Torino? 3-0 sulla malcapitata Atalanta. Serve aggiungere altro? Insomma, sarà un match davvero palpitante. Duvan Zapata è in forma smagliante e spaventa, ma i ciociari hanno doti ben note per fare lo sgambetto anche ai granata. Poi c’è un fattore, quel fattore… lo Stirpe. Il catino interno non si discute. Vinca il migliore. “Ciao, ci vediamo domani…”, così il buon Eusebio ha salutato con lodevole cordialità il sottoscritto incrociandolo all’uscita dell’impianto del capoluogo. Scaldate i motori, accendete l’Albero, armatevi di sciarpe e bandiere per il lunch match contro la truppa di Juric. Queste le sensazioni del tecnico abruzzese nella consueta conferenza stampa della vigilia: “La gara sarà sicuramente tosta, da prendere con le molle contro una squadra che fatto benissimo con l’Atalanta ma anche nelle gare precedenti. Sono in un’ottima condizione di forma, hanno preso giocatori importanti, è cresciuta la condizione di Zapata. Il Torino ha acquisito quelli che sono i dettami del proprio allenatore. Per quanto la mia squadra sto recuperando qualcuno ma vado nel dettaglio: Harroui ha fatto un allenamento e mezzo con la squadra e già per il fatto che si stia allenando sono molto contento. Sta rientrando nei meccanismi, potrà fare qualcosina durante la partita se lo riterrò necessario ma su di lui dobbiamo avere un po’ di pazienza per rimetterlo nella condizione migliore. Noi, bene spiegarlo, facciamo partitine a campo ridotto. Abbiamo recuperato Lirola, anche per lui un allenamento e mezzo e su di lui vanno fatte attente valutazioni come metterlo in campo. Mazzitelli non sta bene, non si è allenato per nulla con la squadra ed è da rivalutare la prossima settimana. Gelli si è allenato con discontinuità. Brescianini è a posto. Quanto a Marchizza stiamo aspettando novità sul sui futuro, se farlo operare o meno ma su di lui verrà presa una decisione a breve”. I soliti principi per affrontare al meglio i granata “Noi giocheremo con gli stessi princìpi, poi vedremo sull’applicazione del sistema di gioco. Ma non credo che la gara sarà molto diversa da quella di Coppa Italia. Il Torino è quello lì. Il tecnico ha dato una precisa identità. Quella che dovremo contrappore alla loro fisicità sarà l’organizzazione. Il sistema di gioco? Valuterò anche in base al… sonno che farò stanotte, alle idee che ho per questo match e ai giocatori che ho a disposizione. Il vero play è Barrenechea e il sostituto naturale è Mazzitelli. Non abbiamo un clone dei due. Ad oggi non saprei chi potrà sostituirli anche se un’idea di massima ce l’ho”. Loro in grande forma fisica “In grande condizione fisica, anche a livello mentale e psicologico sono cresciuti tantissimo. Hanno ritrovato un attaccante come Zapata che sa decidere la partita ed è un elemento molto importante. Nel complesso hanno un’ottima squadra, stanno cercando di puntare all’Europa. I presupposti di una formazione costruita per arrivare a determinati obiettivi”. Tre ordini: convizione, cattiveria, rabbia agonistica “Reinier ha un’ottima tecnica, è un giocatore di ritmo, magari fa pensare che abbia un buon passo. Il passo lo hanno altri giocatori: Gelli ad esempio è un elemento che ha passo. Quindi vengono a mancare dei riferimenti rispetto ad altre partite ma sono convinto che gli altri faranno un’ottima gara perché si sono allenati tutti al meglio. E poi a me non piace dare vantaggi alla mia squadra e agli avversari. Tante squadre non danno nemmeno i convocati. Sono comunque sereno per come si sono allenati i ragazzi anche se, lo ripeto sempre, è difficile allenare i giocatori che vengono impiegati meno. Ma sono anche convinto che i miei sapranno scendere in campo con le stesse armi del Torino: quindi parlo di convinzione, cattiveria, rabbia. Noi dovremo pareggiare le loro qualità e poi aggiungerci altro. Altrimenti non c’è partita”. Il dodicesimo uomo aiuterà i canarini in campo “Sento spesso dire che: mi manca questo o quello. A noi mancano giocatori ma questo aspetto deve essere un motivo in più di stimolo a chi va in campo, per dimostrare le proprie qualità. Domani qualche sorpresina ci sarà, la vedrete nella formazione. Chi scenderà in campo dovrà fare il meglio di sé. E contro il Torino ancora di più. Speriamo di giocare con l’uomo in più, i nostri tifosi. Mi auguro che domani siano ancora più calorosi perché ne abbiamo bisogno”. Chi giocherà di punta? Di Fra ha già scelto “Ho già scelto chi giocherà ma non tanto in base alle caratteristiche dell’avversario ma per quello che vedo e per quello che è il mio pensiero su questa gara”. Garritano ha peculiarità da trequartista? “Secondo me lo può fare anche se Luca ha caratteristiche per giocare più esternamente, da mezz’ala. Il suo riferimento è più la linea. E’ un’alternativa ma non è la sua caratteristica migliore. In quel ruolo abbiamo Lulic, Brescianini, Bourabia, Gelli che sono più mezz’ala rispetto a Garritano”.
