(di Alessandro Iacobelli) “Come ci siamo arrivati a volerci così tanto male non so”, cantava Laura Pausini in un suo brano. La massima potrebbe valere per due coppie con un unico comun denominatore: Francesco Totti. Totti-Blasi e Totti-Spalletti. Nel primo caso di pace non se ne parla, nel secondo il bicchiere di latte caldo si sta riempiendo di miele.
L’ex capitano della Roma ha rilasciato una ampia intervista al Corriere della Sera in cui ha affrontato anche il tema della vecchia questione con il tecnico toscano. In sostanza il simbolo giallorosso è pronto a riabbracciare Lucianone anche a breve. La seconda parentesi dell’attuale CT dell’Italia a Trigoria andò a coincidere con la parte conclusiva della carriera dell’idolo per eccellenza dei tifosi romanisti. Incomprensioni, silenzi tombali, diffidenza reciproca: tutto oscurò il sincero affetto che invece aveva contraddistinto il rapporto dei due nel primo periodo giallorosso di Spalletti (2005-2009). “Come ci siamo ridotti io e te”, parafrasando ancora la celebre artista di Solarolo.
Ora la pace. La risposta del mister non si è fatta attendere: “Sicuramente c’è stato un periodo in cui non sono stato capace di fargli capire che io non ho mai smesso di abbracciarlo, che l’avrei sempre voluto con me. Prima della prossima partita all’Olimpico andrò a trovare alcuni amici che abbiamo in comune al Bambin Gesù, potrebbe essere una bella occasione per fargli visita insieme…”.
