Arriva forte e chiaro il messaggio della Coldiretti alla manifestazione organizzata in provincia di Lodi davanti allo stabilimento di distribuzione della multinazionale francese Lactalis, titolare dei marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli: ‘difendere il latte italiano’.
“La mancata indicazione dell’origine delle materie prime lavorate in Italia penalizza consumatori e produttori. Nel 2015 hanno chiuso 1.000 stalle. Le industrie della trasformazione – commenta Vinicio Savone, presidente della Coldiretti di Frosinone – comprano il latte all’estero. Costa una miseria, è di qualità inferiore ma, una volta lavorato, viene rivenduto come italiano e ciò accade proprio perché manca l’obbligo di legge di indicare la provenienza delle sostanze importate”. “È positivo il via libera del Consiglio dei Ministri alla reintroduzione dell’obbligo di indicare sulla etichetta degli alimenti lo stabilimento di produzione, ma serve anche la indicazione della provenienza” – aggiunge Giuseppe Campione, direttore della Coldiretti di Frosinone . La Redazione
