(di Alessandro Iacobelli) A Bologna tosti e fieri. Il Frosinone si appresta a partire direzione Dall’Ara per affrontare, domani alle 15, un avversario ostico e lanciato da una serie invidiabile di risultati utili consecutivi. I canarini però non sono da meno e vogliono fare l’ennesimo figurine dinanzi ad oltre 1000 tifosi che arriveranno dalla Ciociaria.
Nell’aria c’è entusiasmo e fiducia. Nei bar, sui giornali, sul web e nei media radio-televisivi il fenomeno gialloazzurro è tema costante. Spazio al campo. Stamane il team eseguirà la rifinitura allo Stirpe per poi raggiungere la terra di Morandi e Dalla in vista del match domenicale. Di Francesco ha le idee chiare sulla formazione da schierare ma, come sempre, la notte della vigilia porterà utili consigli al tecnico abruzzese. L’assetto titolare però non dovrebbe distanziarsi troppo dalla truppa vittoriosa nell’ultima gara di campionato interna contro il Verona. Tatticamente il sistema potrebbe variare dal 4-2-3-1 al 4-3-3 anche a gara in corso. Tra i pali Turati. Oyono e Marchizza terzini. Al centro della difesa Okoli e Romagnoli. In mediana Barrenechea e capitan Mazzitelli. Sulla trequarti Soulé, Reinier (confermato dopo il gol all’esordio?) Baez (o Garritano) a supporto di Cheddira (o Marvin Cuni). Scalpitano anche Kaio Jorge e il georgiano Kvernadze. Caso invece con ogni probabilità non sarà tra i convocati per qualche problema fisico. D’altro canto Motta potrebbe confermare il 4-2-3-1 che tanto bene sta facendo nelle recenti settimane. De Silvestri, Beukema, Calafiori e Lykogiannis davanti al portiere Skorupski. Lo svizzero ex Atalanta Freuler e Aebischer a centrocampo. Il talento Zirkzee di punta spalleggiato da Orsolini, Ndoye e Ferguson. Di buon mattino Eusebio Di Francesco ha incontrato i giornalisti per la consueta conferenza stampa. Queste le sue parole: “Cominciamo col dire che siamo orgogliosi dei nostri tifosi, ci auguriamo di poter dare loro soddisfazioni anche in questa trasferta. Sicuramente daremo tutto per poterlo fare, per recare di raggiungere il nostro obiettivo. Il Bologna viene da ottimi risultati. Ed ha un ottimo allenatore, si vede che è una squadra che sa quello che deve fare in campo, che ha tanta gamba, ha giocatori giovani e di prospettiva ed altri già affermati come possono essere Orsolini, Freuler e lo stesso Skorupski che ho avuto alla Roma. Non sarà una partita facile, come tutte, sapendo che avremo davanti una squadra battagliera. Lo abbiamo visto contro l’Inter, ha recuperato due gol senza mai perdere la propria identità, continuando a giocare palla a terra. Sarà un bel confronto per noi”. La notte porta sempre consiglio “Quanto alle novità non lo so, sarà sempre la notte a darmi consiglio. E comunque le novità ci possono sempre essere in base alla squadra che andremo ad affrontare. Ma sono contento di come si stanno allenando questi ragazzi, di come lo hanno fatto durante questa sosta che per noi è stata di lavoro, sono contento della crescita di chi aveva giocato di meno. Non ho avuto a disposizione solo 3 giocatori, Cuni, Kvernadze e Oyono che sono andati in nazionale. Oyono è comunque quello che ha fatto più partite, non è un problema di condizione per lui ma è stato pur sempre 10 giorni fuori. Sicuramente non ci saranno Harroui, Gelli e Caso che ha avuto un problemino muscolare. Kaio si è allenato con la squadra, ha due allenamenti pieni con la squadra in sostanza. Harroui e Gelli? I tempi di recupero sono da valutare con il dottore”. Vantaggi e svantaggi della pausa dalle fatiche di campionato “Non deve cambiare nulla. Noi abbiamo fatto tanti allenamenti insieme, poi chiaramente la partita ci darà le risposte definitive. L’unica pausa che c’è stata è sotto il profilo psicologico. I ragazzi hanno avuto la possibilità di ricaricare le batterie sotto il profilo mentale”. Focus tattico sui rossoblu “Il Bologna giocherà sempre con 4 difensori, con caratteristiche differenti e comunque giocatori che hanno fatto già molto bene già contro l’Inter e nella gara precedente con l’Empoli. Non penso di vedere tantissimi problemi per loro, magari non hanno tantissime soluzioni ma hanno ottimi calciatori. Per quanto riguarda noi, dobbiamo portare avanti sempre il nostro principio di gioco, sapendo di dover fare la partita ma consapevoli che anche loro la vorranno fare. E come sempre non va mai dimenticato che ci sarà una partita nella partita. Ci auguriamo che quando saremo noi ‘dentro’ la partita, di poter far male all’avversario. Dal punto di vista tecnico-tattico stanotte non devo preparare tante cose, già abbiamo lavorato su questo aspetto. Magari più sulle scelte di chi mandare in campo”. La marcia silenziosa del Frosinone “Mi piace il concetto di marcia silenziosa. Lo percepiamo. Ci piace il fatto che la gente si diverta, è la cosa più bella. Mi auguro che questa cosa possa proseguire per tanto tempo, al di là dei risultati. L’entusiasmo attorno al Frosinone è sempre un aspetto positivo ma rimanendo tutti con i piedi per terra. Ora sta a noi, parlo di atteggiamenti fuori e in campo. Dobbiamo essere sempre squadra nei momenti della partita, anche nelle difficoltà”. Il caso calcioscommesse “Io credo che bisogna differenziare tra le scommesse e quando si fa qualcosa per alterare un risultato. Sono cose totalmente differenti. O addirittura essere ludopatico, un aspetto da prendere con le molle. Ne devono parlare le persone che hanno le competenze, perché la ludopatia comincia a diventare un’ossessione nella vita di queste persone. La differenza invece è quando decido di pagare uno di voi per alterare un risultato. E quello che devono capire i nostri ragazzi, comprendere quanto è accaduto. Compreso mio figlio Federico (attaccante del Palermo, ndr) che fa parte del mondo dei calciatori ma lui da sempre preferisce leggersi un libro che andare a scommettere o giocarsi una schedina. Non lo ha mai fatto perché io come papà, prima di tutto e poi come uomo di sport, ho sempre cercato di educare questi ragazzi a quello che è un comportamento adeguato. Adesso sento tanto falso moralismo. Tante persone che hanno parlato debbono guardare al proprio interno, e in casa. Questi ragazzi hanno sbagliato ma vanno aiutati. Si dice che guadagnano tanti soldi… Ma ne ho sentite tante di persone ricche, di industriali, pieni di soldi e sapete benissimo come si sono andati a divertire. O facendo cose ancora peggiori di queste. E’ giusto cercare di far capire gli errori ma il messaggio deve essere costruttivo”. Su Giorgi Kvernadze (nostra domanda) “Si sta allenando molto bene, tranne questi giorni nel quale non l’ho visto perché era in nazionale, è cresciuto tantissimo sotto il profilo della continuità dentro l’allenamento. Deve crescere sotto il profilo tecnico-tattico, principalmente tattico. Ma vedo tanta buona volontà. E sono convinto che si toglierà grandi soddisfazioni. Ricordate l’esempio di Lorenzo Pellegrini che feci tempo fa, al Sassuolo giocava poco. E poi voglio fare un nome di un ragazzo come Garritano, alla lunga ha trovato lo spazio anche da titolare per merito suo perché ha dimostrato di essere presente durante gli allenamenti. Ed ha cercato di mettermi sempre in difficoltà. Ed anche sotto questo aspetto Kvernadze sta crescendo”. Tutti a pranzo! Offrono Soulé e Mazzitelli “E cosa si sono mangiati… Tutto pagato da Soulé e Mazzitelli. Mazzitelli perché ha fatto la prima doppietta in serie A e mi auguro che non si fermi, Matias invece ha fatto gol e l’ho obbligato a pagare la cena. E poi ne devo pagare una io, con calma però sennò poi ingrassano”.
