SERIE A – La vigilia di Roma-Frosinone, Di Francesco: “A testa alta con corsa, equilibrio e aggressività”

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Il dono della spensieratezza. Il Frosinone è stato bravo a costruire un percorso lineare e senza patemi d’animo in questo avvio di stagione. Nove punti all’attivo dopo sei giornate, team imbattuto da ben cinque giornate e morale decisamente alto. Di Francesco è l’artefice tecnico di un piccolo capolavoro che però, adesso, necessita di ulteriori conferme. Domenica ecco la Roma all’Olimpico. Fischio d’inizio alle ore 20.45.

Una truppa, quella giallorossa, in preda ad un momentaneo smarrimento di gioco e di risultati. Nel turno infrasettimanale i Mourinho boys hanno offerto una prova talmente brutta da scatenare l’inevitabile uragano del tifo romanista. I canarini hanno una chance rilevante per togliersi altre belle soddisfazioni, ma servirà massima attenzione al cospetto di un avversario che scenderà sul rettangolo verde presumibilmente con il sangue agli occhi. Ipotesi di formazione? La compagine gialloazzurra accusa alcune assenze di spicco come Harroui, Gelli e Kaio Jorge. In difesa l’esperto Romagnoli non è al meglio dopo il match con la Fiorentina. Insomma, c’è qualche nodo da sciogliere. Nel 4-3-3 Turati difenderà certamente i pali. Oyono a destra e Marchizza a sinistra non hanno ad oggi rivali. Okoli dovrebbe trovare al suo fianco uno tra Monterisi e il già citato Romagnoli. In mediana Barrenechea e Mazzitelli sono ormai colonne portanti del reparto. Il terzo interprete potrebbe essere Garritano. Cheddira, l’ispirato Soulé e Baez (o Caso) formeranno il tridente offensivo. Reinier, Ibrahimovic e Cuni sono pronti per dare il loro contributo anche a partita in corso. D’altro canto i capitolini al momento non offrono certezze. Lo Special One opterà per il 3-5-2? Oppure virerà su uno schieramento con retroguardia a 4? Rebus molto complicato. Prendiamo in esame in principio la prima possibilità. Rui Patricio in porta. Mancini, Cristante, Ndicka in difesa. Kristensen e Spinazzola (o Zalewski) sulle corsie. A centrocampo spazio a Bove e Paredes. Aouar (o Dybala) e Pellegrini sulla trequarti a supporto di Romelu Lukaku. In mattinata mister Eusebio Di Francesco ha dialogato con i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia. Queste le sensazioni del tecnico abruzzese: “Il tipo di atteggiamento avuto contro la Fiorentina, e per questo ringrazio anche Italiano per i complimenti che ci ha fatto, ci accompagna comunque da inizio stagione. E non deve cambiare anche in questa gara per un insieme di fattori, anche se sarà una partita molto difficile e non solo per la forza dell’avversaria. Conosco benissimo la piazza di Roma e le situazioni, capisco che il pubblico è arrabbiato ma so che sarà sempre vicino alla propria squadra. Noi dobbiamo preparare al massimo la gara, al meglio sotto il profilo tattico e strategico. Affronteremo una squadra senza dubbio differente da quelle che abbiamo incontrato finora e della stessa Fiorentina. Dobbiamo essere bravi a capire anche quello che loro vorranno andare a cercare durante la gara”. Cambiamenti tattici nella Roma? “I ragazzi dovranno essere pronti a capire ogni situazione” “Noi dobbiamo prepararci ad entrambi i sistemi di gioco della Roma. Loro cercheranno di cambiare poco. Più che altro l’allenatore credo stia chiedendo un altro atteggiamento. E’ difficile dopo una partita così ravvicinata pensare di apportare modifiche tattiche. Penso che Mourinho possa abbassare Cristante in difesa, lui ha queste caratteristiche, è molto bravo e lo ha dimostrato nel gol al Genoa e nel palo che ha colpito a Torino. E’ un giocatore duttile che può permettere di passare alla difesa a 4 o durante la gara salire più avanti. Io cercherò sempre di valutare in base alla squadra avversaria ed adattare così le nostre fasi di gioco, è normale che qualcosa debba variare. La Fiorentina ad esempio portava i due centrali alti ed abbassava il play. Sono tutte situazioni legate alla squadra che vai ad affrontare e alle quali devi necessariamente adattarti”. Olimpico giallorosso in fibrillazione “Il fattore ambientale è sempre importante. Spesso per noi la forza è concentrarsi sulla gara, mettendo in campo le qualità nel nostro bagaglio. Abbiamo senza dubbio una buona qualità, migliorabile nei 20-25 metri finali. Però per farla diventare ottima c’è ancora del lavoro da fare. I ragazzi hanno una grande predisposizione al lavoro. Spero che anche contro la Roma dimostreremo di essere cresciuti in questo senso e di aver compiuto un passo in avanti”. Chi sta meglio sul piano fisico e mentale? Domani si vedrà “Lo vedremo domami se noi stiamo molto meglio della Roma, perché poi vengono tanti altri fattori come abbiamo detto: caratteriali, ambientali, emozionali. Dobbiamo essere bravi a preparare la gara in tutti i sensi. Sul concetto di star meglio o peggio fisicamente non sono del tutto d’accordo. Si parlava di un Inter dominante e poi è caduta contro il Sassuolo. Dobbiamo restare aggrappati al risultato e alle nostre ottime gare. Senza pensare alla loro condizione prima della partita. Mourinho è un grandissimo allenatore, grandissimo motivatore, è passato attraverso tantissime difficoltà e tante vittorie e sa benissimo come gestire queste situazioni. Per cui dal punto di vista caratteriale mi aspetto una partita importante da parte loro. Da parte nostra dobbiamo saper rispondere adeguatamente”. Non solo Dybala e Lukaku: la Roma ha tante frecce al proprio arco “Sul fatto che la Roma sia monocorde a centrocampo non sono d’accordo. Ha dei giocatori che producono strappi importanti. Mi riferisco ad esempio a Spinazzola, ad El Shaarawy, a Lukaku, allo stesso Pellegrini: loro hanno tante armi a disposizione. Noi dobbiamo essere bravi e cercare di limitarli. Fossilizzarsi solo su due giocatori nel difendere sarebbe sbagliato, se ragionassimo così dovremmo lasciare giocare gli altri occupandoci solo di Dybala e Lukaku. Non è così. E’ importante invece conoscere chi abbiamo davanti ma anche capire come poter far male agli avversari. La fase di contenimento è importante. Però a volte è meglio attaccare bene e difendere meno bene per poter colpire gli avversari oppure il contrario. Noi in questa partita dobbiamo essere bravi nelle due fasi ma anche cercare di arrivarci attraverso un’idea ben precisa. Il sistema di gioco? Voglio dare continuità al lavoro, dipende anche da come si mettono gli avversari. Possiamo anche schierarci a 4 e sviluppare a 3”. Di Francesco: ex di lusso da calciatore e da mister “Non ci sto pensando più di tanto. Vedere quel pubblico farà tanto piacere ma sono concentrato sul Frosinone. Per me l’amore per la Roma rimarrà intatto”. Oyono e Marchizza: due garanzie sulle fasce laterali “Hanno anche una fortuna: non hanno avversari in questa squadra, non hanno competitor nei ruoli. L’unico che può giocare da terzino destro è Monterisi, che lo ha fatto anche in B anche se ha caratteristiche differenti da Oyono. A sinistra invece ho alternato a volte Garritano perché ha la capacità di giocare in tutti i ruoli. Le soluzioni stiamo cercando di trovarle. Quello che dobbiamo migliorare è la fase difensiva, vale per Oyono e Marchizza ma anche per gli altri. A volte abbiamo concesso qualcosa”. Roma sotto pressione? “Le pressioni non penso che potranno creare un danno alla Roma. Ovvio che sta a noi ribaltare questa situazione, attraverso una grande prestazione. Per metterli in difficoltà dobbiamo essere noi stessi: quindi aggressivi, corti e con tanta corsa. Per poter sopperire al ‘gap’ dobbiamo avere lo stesso ritmo mostrato dall’inizio”.
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