SERIE B – Cremonese, al via il nuovo ciclo targato Stroppa

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Partita ufficialmente la nuova avventura da allenatore per Giovanni Stroppa al timone della Cremonese. L’ex tecnico del Monza subentra all’esonerato Davide Ballardini.

Stroppa, talentuoso calciatore a cavallo tra gli anni ottanta e novanta del secolo scorso con le maglie di Monza appunto, Milan, Foggia, Udinese, Piacenza, Brescia, Genoa, Alzano e Chiari, torna quindi alla guida una compagine dopo diversi mesi di pausa. L’ultima esperienza per il mister classe 1968 è stata quella a capo dei brianzoli di Galliani e del compianto patron Berlusconi, culminata con l’esonero in luogo di Raffaele Palladino. Stroppa si è presentato con queste parole in conferenza stampa a Cremona: “Gli stimoli sono quelli determinati dall’essere entrato a far parte di una società eccezionale che con questa proprietà ha fatto passi da gigante. Siamo in un centro sportivo invidiabile da tutti, gli stimoli non mancano perché arrivo in una realtà nella quale si cercherà di essere competitivi al 100%. Allenando la squadra e vedendola giocare ho l’impressione che ci siano qualità importanti per poter competere. Dico competere perché vincono in pochi: dalla Serie B salgono solo in 3 a fine stagione e ci sono talmente tante squadre competitive che ciò che mi preme ora è dare tutto me stesso; questo vale anche per il mio staff. Faremo di tutto e di più per portare un’idea e i numeri. La squadra l’ho trovata molto bene, predisposta e questo è un bel segnale. Il gruppo mi piace per come è stato costruito. Poi ci sarà il campo e quello non mente. Oggi allenare qui è bellissimo perché arrivo in una realtà nuova e gli stimoli non mancano. La cosa più difficile da fare è tradurre in numeri sul campo questi stimoli”. Sulla rosa grigiorossa “Mi dispiace lasciare fuori qualcuno, ma facciamo questo lavoro. Credo sia molto meglio avere le alternative che non averle, vengo pagato per fare delle scelte. Ben vengano i giocatori forti, il campionato è lungo. Nella gestione della rosa avere la possibilità di attingere è per pochi. Parlo così perché arrivo da un’esperienza identica, non per giustificare una scelta solo perché mi fa comodo. Sono l’allenatore di questa società, ci sono potenzialità tecniche importanti e dovrò essere bravo a coinvolgere tutti quanti. Le partite si vincono nei secondi tempi, anche con chi è fuori e va dentro. Mi auguro di riuscire a stimolare anche chi non partirà dall’inizio, le statistiche dicono che in questo calcio quando ci sono le sostituzioni cambiano l’inerzia della partita”.
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