Adunata dei Sindaci ed Onorevoli della Diocesi Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, un’iniziativa del Vescovo Gerardo per un momento di riflessione e confronto. Un appuntamento utile anche per proporre ai presenti due progetti: il parco culturale ecclesiale e la Caritas diocesana.
La Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo conta ben 144 parrocchie presenti in 60 Comuni, interessa tre regioni (Lazio, Abruzzo e Campania) e tre Province e Prefetture (Frosinone, L’Aquila e Caserta). Per rendere l’idea, ad esempio, Canistro in provincia de L’Aquila fa parte della suddetta Diocesi. Quindi un territorio diocesano vasto e variegato che Mons. Gerando Antonazzo ha voluto incontrare ieri al Palazzo Ducale di Atina. E’ stato proprio il Vescovo, nei giorni scorsi, a convocare tutti i Sindaci e gli Onorevoli del territorio: “invito ad un incontro informale – ha scritto loro – per uno scambio di riflessioni e valutazioni che intendo condividere”.
Confronto, riflessione e condivisone, quindi, al centro del meeting di Palazzo Ducale. “Un evento – ha detto Mons. Gerardo Antonazzo ai nostri microfoni – che abbiamo voluto e fortemente desiderato soprattutto per due finalità: raccordare un esistente e promuovere ulteriori progetti in grado di rispondere sempre più adeguatamente ai dei bisogni sempre impellenti. Mi riferisco – ha continuato il Vescovo – a due progetti: il parco culturale ecclesiale e la Caritas diocesana“.
Molti Sindaci ed Onorevoli hanno accolto l’invito e hanno affollato la sala. Presente anche il Sindaco di Sora Ernesto Tersigni che ai nostri microfoni ha dichiarato: “Noi della Diocesi Sora-Aquino-Pontecorvo eravamo già abituati a queste chiamate del Vescovo Gerardo ed abbiamo sempre apprezzato la sua volontà di interagire con le Amministrazioni“.
“Il compito che S.E. Mons. Antonazzo che ci affida – ha commentato il padrone di casa, il Sindaco di Atina Silvio Mancini – è quello di studiare ed evidenziare le problematiche che tutti i comuni hanno e cercare di dare un contributo a questa difficile situazione“.
Nel servizio i commenti ed i volti dei protagonisti.
C.Campoli
