COPPA ITALIA – Mister Di Francesco dopo Frosinone-Pisa

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Un Frosinone dai due volti quello visto allo Stirpe nei trentaduesimi di Coppa Italia. Bel primo tempo contro il Pisa, tra il gol e altre occasioni non concretizzate, poi nella ripresa meglio la truppa di Aquilani per atteggiamento e forma atletica.

Nell’immediato post-gara in sala stampa mister Eusebio Di Francesco ha commentato la prova dei suoi ragazzi: “Nel primo dopo il vantaggio abbiamo sprecato ottime occasione per aumentare il bottino, poi nella ripresa è uscito bene il Pisa che reputo una bella squadra con un allenatore giovane ma già di valore. Nel secondo tempo siamo stati meno bravi, ma io sono molto contento per come si è espressa la squadra, considerando la rosa attuale a disposizione. I ragazzi stanno mettendo in campo qualità, impegno e idee. La colpa di alcuni errori è mia perché magari cerco di dare una mentalità forte e precisa a questo team”. Con il Napoli senza paura “Se dovessero arrivare qualche nuovo innesto, come è possibile, di certo il nostro lavoro non cambia. Saranno gli altri a lavorare sodo per cercare di entrare nella nostra mentalità. I ragazzi attualmente in rosa aiuteranno i nuovi ad entrare in questo contesto quanto prima. Quella con il Napoli è una grande opportunità per tutti. Dobbiamo vivere questo esordio in campionato con entusiasmo e con gioia. Vogliamo scendere in campo per fare una bella partita, senza paura”. Un commento sui subentrati nel corso del secondo tempo “Secondo me hanno ridato un po’ di ‘vita’ alla squadra, c’eravamo un po’ abbassati. Non dimentichiamo che Caso aveva fatto due o tre giocate di livello però veniva da una settimana un po’ difficile, sapevo che la sua tenuta non sarebbe stata troppo lungo. Ma è importante, ce lo teniamo stretto. Ma gli entrati in corsa hanno ridato un po’ di sprint, lo stesso Kvernadze con delle accelerate. Però l’atteggiamento è giusto. Loro nel finale hanno avuto un’occasione con L. Tramoni, in quel caso Oyono, che dovrà lavorare sempre di più sulla fase difensiva perché è un ottimo giocatore, deve pensare che può arrivare un pallone complicato da difendere nel modo giusto. Più si alza il livello e più dobbiamo alzare l’attenzione difensiva”. Sul rampante mister Alberto Aquilani “Quando lo allenavo io andava un po’ a retromarcia, era fine carriera ai tempi del Sassuolo. E poi sono stati team manager della Roma di Spalletti dove c’era lui. Mi piace la sua idea di calcio, ha un modo di porsi nella maniera giusta. Lo conosco bene, ritengo sia un ottimo allenatore”. Focus tattico “Mi fai scoprire gli altarini… Scherzi a parte, era nell’idea di andarli a prendere alti e nel 4-3-3 devi mandare una mezz’ala. Il Frosinone oggi era schierato con un 4-4-2, il nostro assetto è dinamico in base alle squadre che affronti. Con la Salernitana ad esempio mandavamo sui portatori i tre attaccanti. Come si vede, cambia in base agli avversari. E magari col Napoli chissà, mi invento un 4-3-1-2 fantasioso…”.
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