A pochi giorni dalle nomine dei rappresentanti del Comune nella Comunità montana, c’è entusiasmo tra gli eletti ma persistono le crepe interne alla maggioranza.
Soddisfatto il gruppo consiliare di minoranza che con l’elezione di Angela Mancini è fiducioso saranno garantite le esigenze del territorio e dei cittadini, grazie ad una persona, ” di notevole spessore culturale e di grande esperienza amministrativa”. D’Orazio, rieletto insieme a Marziale per la maggioranza, si fa anche lui paladino delle esigenze del territorio, ringraziando i colleghi, che nonostante la sua assenza al consiglio di lunedì per malattia, hanno deciso di riconfermarlo “rinnovandomi la stima e premiando così le mie capacità”. Archiviate le nomine dei rappresentanti continuano, purtroppo, i problemi interni alla maggioranza. Il consigliere dissidente Gianni Scala ha abilmente evitato due trappole. Ha schivato il rischio della decadenza da consigliere sfuggendo alla terza assenza consecutiva, non giustificata nelle sedute della massime assise e non regalando, così, facili soddisfazioni a chi non lo gradisce in Municipio. È poi scampato alla morsa di una seconda trappola, decisamente più astuta perché politica. Qualcuno gli ha fatto intravedere la possibilità di essere nominato alla Comunità Montana ma Scala ha preferito declinare con garbo. Un messaggio sibillino ed inequivocabile del consigliere che ha confermato così la sua disponibilità in merito alle questioni serie, quelle per cui, in teoria, ci si impegnò all’indomani della composizione della Giunta. Veronica Villa
