Calcio Story – Dal Sora all’Udinese, la scalata di Giuliano Giannichedda

Alesssandro Iacobelli
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“Una vita da mediano”, Ligabue compose il mitico brano per Lele Oriali ma in fondo anche per Giuliano Giannichedda. 21 settembre 1974: nasce a Pontecorvo probabilmente il più forte centrocampista centrale visto in riva al Liri.

Estate 1992: il Sora del Maestro Claudio Di Pucchio è appena approdato in Serie C2. La famiglia Ripa, nello specifico Toni ed il nipote Manolo Morris, segnalano alla dirigenza bianconera un ragazzo che in mediana furoreggia tra le file dello Sporting Pontecorvo. Gli occhi sagaci del club volsco osservano, prendono appunti e al termine di una trattativa non senza grattacapi fanno sbarcare il giovane metodista allo Sferracavallo. In quella stessa annata sposano il progetto del patron Annunziata anche Capasso, Rotondi, Guidi e D’Antimi. Di fatto nasce l’embrione del team che nel 1994 conquisterà la Serie C1 nello spareggio di Perugia contro la Turris. La stagione da debuttante per il Sora è il classico anno di assestamento. Arrivano i rinforzi per il campionato successivo: vestono bianconero l’ex Isola Liri Fabbri, l’attaccante Fecarotta preso dai siciliani del Licata ed il difensore scuola Milan Ricci. Emozioni fortissime in quel torneo. Ultima giornata incredibile a Trani: al fotofinish D’Antimi subisce fallo da penalty su lancio proprio di Giannichedda. Dagli undici metri Luiso segna. Si va allo spareggio contro i corallini il 27 giugno 1994. L’epilogo lo conosciamo bene. Luiso insacca il rigore decisivo ed il Sora plana in C1. L’esordio in terza serie è ottimo. La truppa di mister Di Pucchio, impreziosita dagli arrivi dei talenti in erba Marcolini, Giubilato (dal Torino nell’ambito del trasferimento di Luiso in granata), Marcucci e D’Ainzara, gioca un gran calcio e sfiora addirittura i playoff per la B. I tempi sembrano ormai maturi per il salto di Giannichedda nel gotha del pallone italiano. Nella location dell’Hotel Fort Crest di Milano i dirigenti sorani, con a capo il coordinatore Don Mario De Ciantis (sì, un prete al calciomercato), chiudono l’affare con l’Udinese dei Pozzo e del direttore generale Piazzolla. Ai bianconeri vanno 450 milioni di lire e il tandem di contropartite tecniche Marcuz-Godeas. In Friuli il mediano di Pontecorvo resterà dal 1995 al 2001 con oltre 150 presenze all’attivo e due qualificazioni alla Coppa Uefa con Zaccheroni e Guidolin in panchina. Poi Lazio, Juventus e Livorno. Oggi ricopre il ruolo di Commissario Tecnico delle squadre giovanili della LND Lazio. Alessandro Iacobelli
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