Calcio – Verso Euro2024, domenica Malta-Italia: l’ex Sora Marcolini sfida gli azzurri

Alesssandro Iacobelli
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Malta-Italia, una sfida nella sfida per Michele Marcolini. I sorani vivranno un’operazione nostalgia in piena regola.

Pronte a scattare le prime gare relative alle qualificazioni ad Euro 2024. L’Italia del CT Roberto Mancini è stata inserita nel girone C con Inghilterra, Macedonia del Nord, Ucraina e appunto Malta. Gli azzurri esordiranno giovedì al Maradona di Napoli contro i britannici. Calcio d’inizio alle 20.45 per il big match del gruppo con il popolo partenopeo pronto ad abbracciare Di Lorenzo (idolo di casa) e compagni. Domenica poi sarà la volta della selezione biancorossa. Trasferta quindi ad Attard per l’Italia. Michele Marcolini ha assunto l’incarico di allenatore del team maltese nel dicembre del 2022, al posto di Devis Mangia. Un’avventura nuova e stimolante per l’ex centrocampista nato a Savona il 2 ottobre 1975. I tifosi bianconeri lo ricorderanno senza dubbio in riva al Liri nel pieno di quel periodo da sogno degli anni novanta del secolo scorso. Sì perché il Torino, club dove il buon Michele è approdato da adolescente per muovere i passi embrionali nel calcio dei grandi, decise di affidarlo alle cure sagaci di mister Claudio Di Pucchio. La dirigenza volsca fu ben lieta di accogliere un regista che già all’epoca prometteva davvero bene. Nell’arco di tre stagioni oltre 60 gettoni, qualche gol e ottime prestazioni che hanno lasciato dalle parti dello Sferracavallo un dolce ricordo sempre vivo. Quella truppa bianconera strappò per due anni consecutivi il sesto posto in classifica, sfiorando gli spareggi per il salto in Serie B.
Una formazione del Sora con Marcolini (terzo da destra seduto)
Era il Sora dell’indimenticato e indimenticabile Domenico Costantini in porta, di Emilio Coraggio in difesa, di Pecoraro terzino, di Giuliano Giannichedda e Ripa in mediana, di Maurizio D’Antimi ala dal talento smisurato, dei giovani Giubilato e Godeas, di Bencivenga e, soprattutto, del fuoriclasse Stefano Casale. Insomma, una goduria per gli occhi ogni domenica. Marcolini era lì, ragazzo riservato ma al tempo stesso sicuro del suo domani e delle sue indubbie qualità. Bari (dal 1997 al 2001), Vicenza (dal 2001 al 2003), Atalanta (dal 2003 al 2006), Chievo Verona (dal 2006 al 2011), Padova (2011-2012) e Lumezzane (2012-2013) le altre fermate di una carriera agonistica di tutto rispetto. In Puglia ebbe la chance di ammirare la classe cristallina di un certo Antonio Cassano, scusate se è poco. Alessandro Iacobelli
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