Il calcio femminile italiano in continua crescita dal punto di vista sportivo mediatico e commerciale.
Mauro Rotondi, direttore e presidente dell’Accademia Spal, e responsabile settore giovanile femminile Spal di Ferrara, fresco di vittoria della Coppa Italia dilettanti racconta la voglia di fare bene delle atlete e di chi le sostiene.
“La crescita del movimento femminile è stato un percorso di continua strutturazione. L’attività calcistica femminile in Italia è iniziata ufficialmente nel 1968 con la costituzione dell’allora Federazione Italiana Calcio Femminile e si è poi sviluppata con la costituzione nel 1986 della Divisione Calcio Femminile all’interno della FIGC, nella sezione LND (Lega Nazionale Dilettanti). Anche se quantitativamente modesto, il calcio femminile italiano ha recitato nel panorama internazionale un ruolo non secondario. Terze ai primi campionati europei, disputati dal 1982 al 1985, le azzurre hanno occupato nelle classifiche delle successive manifestazioni internazionali posizioni di rilievo, conquistando il secondo posto in Europa nel 1993 e nel 1997, precedute dalle norvegesi e dalle tedesche che con le svedesi e le americane sono state fino ad ora le maggiori protagoniste della scena mondiale. Il primo luglio 2022 è stato un giorno che le calciatrici italiane non dimenticheranno mai. Quella data ha segnato infatti l’inizio di una nuova era per il calcio femminile, che entra ufficialmente nel professionismo con la Serie A. Le calciatrici avranno uno stipendio minimo che varia a seconda dell’età: 20mila euro annui se hanno meno di 19 anni, 26mila euro se ne hanno più di 24. Le atlete potranno inoltre godere di tutele sociali, come il congedo di maternità. Posso dire che l’attività femminile nazionale è in continua crescita e sta proseguendo lo sviluppo della stessa dal punto di vista sportivo, mediatico e commerciale, con ampi margini di crescita nei prossimi anni. Questo anche grazie alle squadre di serie A femminile che partecipano alle Coppe Europee, e basta guardare la Roma che è ai quarti di finale di Champions dove affronterà il Barcellona, top club europeo e mondiale. Quindi un risultato storico per tutto il movimento femminile italiano. Avanti così”.
Alessandra Cinelli