Calcio – Sora, ‘Spadone’ De Gasperis e ‘Lillo’ Iafrate: una vita da magazzinieri

Alesssandro Iacobelli
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L’aspetto logistico in qualsiasi realtà sportiva è fondamentale. All’interno di una società di calcio, soprattutto se dilettantistica, la presenza di un magazziniere affidabile risolve non pochi problemi.

Nella lunga storia del Sora le figure di Luigi De Gasperis e di Pasqualino Iafrate hanno incarnato e incarnano ancora lo spirito dei colori bianconeri. Per raccontare episodi e aneddoti dei simboli indiscussi delle stanze dello Sferracavallo non basterebbe un libro. Sul mitico ‘Spadone’, il primo dei due, è doveroso rievocare un gesto scolpito nella memoria di giocatori, staff, dirigenti e tifosi della squadra volsca. Stagione 1999-2000: il Sora gioca a Tempio lo spareggio playout per evitare la retrocessione in Serie D. Al 90′ il risultato di 2-2 condanna i bianconeri al baratro. A tempo scaduto Campanile insacca per il gol della miracolosa salvezza. Nella bolgia dei festeggiamenti negli spogliatoi spunta proprio De Gasperis che versa lacrime di gioia con l’immagine di San Rocco, venerato visceralmente in riva al Liri, in bella mostra. Lo stesso ‘Spadone’ nel corso degli anni ha svezzato il suo allievo prediletto Pasqualino Iafrate. ‘Lillo’ ne ha viste tante all’ombra della curva ferrovia. Dalla gloriosa epopea della Serie C ai polverosi campi di Terza Categoria, passando per trionfi e brucianti sconfitte, lui c’è sempre stato. I Presidenti lo hanno costantemente ringraziato per l’impegno quotidiano e la dedizione alla causa. Giusto nominare pure Erminio Vitusso detto ‘Udinese’, predecessore di Iafrate e De Gasperis nel periodo tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. Il magazziniere lava gli indumenti durante la settimana, gonfia i palloni, prepara lo spogliatoio nelle ore immediatamente precedenti ad una partita, pulisce e, molto spesso, è lui a chiudere i cancelli del campo in tarda serata. Un talismano. Alessandro Iacobelli
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