Intervista al bomber del Principato di Colli Celestino Tomaselli. Ai microfoni di Tg24 l’attaccante si racconta. Lui e l’altra chioccia Cianfarani sono i simboli incontrastati della compagine guidata in panchina da mister Stefano Sperduti. Un perfetto mix tra giovani leve e pedine esperte che sta ottimamente figurando nel girone I di Prima Categoria.
A tu per tu con Celestino Tomaselli. Il centravanti del Principato di Colli è certamente l’uomo copertina in questa prima fase del campionato di Prima Categoria. Gol e giocate utili per i compagni di squadra dominano la scena nelle prestazioni dell’attaccante ciociaro.
Ad oggi il Colli nella classifica del girone I insidia la coppia di testa Città di Cicerone-Ceprano a quota 9 ma con una partita in meno. Domenica 20 novembre Venditti e compagni ospiteranno al De Santis di Arce l’Arnara.
Tomaselli per svariate stagioni ha indossato anche la maglia del Sora. Un lungo viaggio all’ombra del Castello di San Casto tra Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza. I ragazzi di mister Ciardi nella stagione in corso stanno superando senza patemi ogni ostacolo. L’auspicio per i tifosi bianconeri, tra cui ovviamente non manca lo stesso Celestino, è quello di poter festeggiare in primavera il salto in Serie D.
Il match del turno precedente contro il Castro dei Volsci si è rivelato più difficile del previsto?
“Sapevamo di incontrare una squadra forte ed organizzata che annovera tra le sue fila giocatori che hanno militato in categorie superiori, ma allo stesso tempo eravamo e siamo anche consapevoli delle nostre qualità e caratteristiche. Siamo andati a giocare la partita a viso aperto, con tanta personalità e compattezza di squadra, portando a casa l’intera posta in palio”.
Il rendimento di queste prime giornate è in linea con le vostre previsioni oppure siete sorpresi dei risultati conseguiti?
“Pensiamo settimana per settimana. Ogni domenica per noi è come se fosse la partita decisiva, scendiamo in campo sempre per ottenere il massimo del risultato. Il campionato è appena iniziato e sarà lungo, iniziarlo nel modo giusto è ciò che ci aspettavamo”.
Cosa rappresenta per Celestino Tomaselli il calcio?
“Il calcio è parte integrante del mio quotidiano da tantissimi anni. Non so come si sta senza. È stato ed è un percorso che ancora oggi continua ad insegnarmi sempre qualcosa di nuovo. Non è solo uno sport!”.
Hai vestito per diverso tempo la maglia del Sora. I bianconeri stanno viaggiando a grandi ritmi fino ad ora, questo potrà essere l’anno buono per il ritorno in D?
“Il Sora è il Sora! Ho avuto L’opportunità di vestire la maglia che tutti i ragazzi cresciuti con “Il Sogno bianconero” hanno sempre immaginato di indossare. La partenza è stata delle migliori, ora sicuramente è arrivato il momento di tornare a calcare palcoscenici più idonei alla piazza, al tifo e all’amore che la gente nutre per questi colori”.
Alessandro Iacobelli