Pierluigi Fratarcangeli, insegnante al suo primo romanzo giallo, una storia ambientata in Ciociaria. “Pareva un sepolcro, forse lo era stato, prima che l’essere che vi era rinchiuso si risvegliasse dal suo secolare letargo”.
Il professore di Ripi Pierluigi Fratarcangeli, insegnante di lettere nella scuola secondaria di I grado, laureato in Lettere e in Scienze della Formazione primaria, ha all’attivo tre master post laurea, un corso abilitante per insegnare italiano, storia e geografia, e un “concorsone” vinto nel 2013. Ha avuto il privilegio di insegnare nella scuola primaria, ad Anagni, dove ha imparato molto da maestre volenterose. La maledizione di Runtic, è un giallo horror investigativo ambientato in terra ciociara. Una serie di inspiegabili casi di follia omicida sconvolge la vita di un piccolo paese ciociaro, Ripi. In uno scenario tetro e pieno di colpi di scena, il professor Dimitri e il suo assistente dovranno far luce su un mistero che affonda le radici in un passato di oltre 25 secoli. Alcuni indizi, una leggenda e un’antica maledizione: ad opporsi ad essa c’è una lotta corale di persone, unite in una sfida forsennata contro una forza diabolica oscura e distruttiva. L’autore del Libro Pierluigi Fratarcangeli: Questa storia è nata per caso. Mi trovavo in classe, di fronte agli alunni. Avevo assegnato l’ennesimo testo scritto, che stavamo strutturando insieme e che avrebbero dovuto sviluppare autonomamente a casa per il giorno successivo. Uno di loro, simpaticamente ma con un tono un po’ polemico, mi disse: “Prof., perché un tema non lo scrive anche lei? Così capisce che cosa si prova quando ti parte un intero pomeriggio solo perché non ti viene nemmeno un’idea”. Per quella schiettezza scoppiai in una lunga risata. Gli risposi che da studente ne avevo scritti moltissimi di temi, quindi avevo già fatto la mia parte. L’osservazione di quell’alunno, però, mi diede un’idea: pensai che sarebbe stato carino se avessi scritto un racconto per loro, magari con un bel messaggio che fosse anche un augurio per la loro carriera scolastica e per la loro vita futura. Sarebbe stato un piccolo regalo, carico di affetto, a suggello dei tre anni trascorsi insieme. Iniziai a scrivere, da un semplice racconto venne fuori una storia più articolata. Ho iniziato ad approfondire alcuni argomenti su libri di storia locale, altri consultando fonti archeologiche che mi hanno aperto un mondo. Insomma, la storia e i personaggi che stavo creando mi avevano preso per mano e, da un certo punto in poi, erano loro che conducevano me. Pagina dopo pagina ne è venuto fuori un piccolo romanzo, senza alcuna velleità letteraria. Per questo ringrazio i miei alunni, ormai ex alunni, sparpagliati già da un anno nelle scuole superiori della provincia di Frosinone: lo stimolo per questo romanzo viene soprattutto da loro. Ringrazio anche gli amici che mi hanno incoraggiato a proseguire nella scrittura, dopo aver letto qualche capitolo frammentato qua e là, mentre il libro era in corso di stesura. Molti di loro sono celati nel romanzo sotto nomi di fantasia (anche se non sempre). La loro presenza nella storia vuole essere un autentico attestato di stima, gratitudine e affetto sincero. Pierluigi Fratarcangeli in passato aveva contribuito con uno scritto nel libro in BES in classe – Modelli didattici ed organizzativi. Nell’agosto del 2015 ha pubblicato una guida dal titolo Tecniche di memoria e metodo di studio, per aiutare i ragazzi a studiare in modo più rapido e proficuo. Inoltre l’Editore Pagine ha inserito alcune sue poesie nell’antologia poetica Sentire vol.15. A2
