(Irene Annarelli) Prima di questo Europeo, che si sta disputando in Inghilterra e che sta distruggendo, partita dopo partita, il record di spettatori presenti alle partite, pronti a tifare a squarciagola per le loro nazioni, la coppa era tinta di arancione e si trovava in Olanda. L’ultimo Europeo, infatti, è stato vinto dai Paesi Bassi, Nazione che ha anche ospitato quell’edizione e alla guida delle “olandesi volanti”, c’era l’attuale ct dell’Inghilterra, Sarina Wiegman.
Nella prima partita inaugurale di queste semifinali però, che si disputerà questa sera, martedì 26 luglio alle ore 21.00, l’Olanda non ci sarà, in quanto eliminata dalla Francia (è bastata una rete al 102’ del primo tempo supplementare ad opera di Périsset). A giocarsi il posto in semifinale ci saranno da un lato Inghilterra e Svezia e dall’altro Germania e Francia, che si affronteranno nella giornata di mercoledì 27 luglio, sempre alle ore 21.00. Inghilterra-Svezia: L’Inghilterra, padrona di casa, è sempre stata la favorita per la vittoria finale di questo torneo. Le inglesi hanno dimostrato di avere le idee chiare, uno stile di gioco aggressivo e una difesa solida. Ma la vera forza di questa squadra è la lunghezza della rosa: se durante le partite abbiamo visto pochi cambi nell’XI titolare, a partita in corso la ct Sarina Wiegman ha dimostrato di non avere paura e di sapersi prendere la responsabilità di effettuare cambi difficili. Nell’ultima partita contro la Spagna, dove abbiamo potuto ammirare una fantastica Aitana Bonmatì, centrocampista spagnola di assoluto livello, l’Inghilterra è apparsa meno in forma delle altre partite. White al centro e Mead sulla fascia sono state annullate, tanto da non riuscire mai ad essere pericolose. Ecco allora che la ct cambia registro e durante il secondo tempo rivoluziona la squadra grazie ai cambi, inserendo Toone (che trova la prima rete personale di questo torneo) e Alessia Russo, che ridanno linfa ad un attacco spento. A 6’ dall’eliminazione contro la Spagna, l’Inghilterra trova la rete del momentaneo pareggio -molto discussa a causa di un fallo/non fallo di Russo su Paredes- e durante i tempi supplementari anche quella della vittoria grazie ad un bel destro da fuori ad opera di Georgia Stanway. La Svezia arriva a questa semifinale in svantaggio, almeno mentalmente: se le inglesi volano sulla scia dell’entusiasmo per la vittoria in rimonta, le svedesi, causa problemi covid in squadra che hanno fermato molte giocatrici, contro il Belgio sono apparse spente, non in grado di dominare la partita, ben lontane da quell’argento olimpico vinto a Tokyo lo scorso anno. La vittoria sul Belgio è arrivata, infatti, solo al 92’ grazie a Linda Sembrant ed è stata importante, oltre che per il passaggio del turno, anche per aver fatto risparmiare alle svedesi 30’ in più di gioco. Il gioco spumeggiante dell’Inghilterra potrebbe però avvantaggiare quello della Svezia, squadra forte fisicamente e ben preparata nel giocare in difesa per poi sorprendere in contropiede. Germania-Francia: La Germania in questo campionato Europeo ha dominato in tutte le partite, dimostrando carattere, soluzioni valide in panchina e soprattutto di essere una macchina da goal e al contempo un fortino in difesa, non avendo subito nessun goal. Alexandra Poop è l’unica giocatrice ad essere andata in rete in 4 partite consecutive e, contro la Francia, cercherà sicuramente di arrivare a 5, in modo da poter stabilire un nuovo record nella storia degli Europei femminili. Lena Oberdorf, 20 anni, è poi una delle migliori centrocampiste di questa edizione, in grado di fare la differenza con passaggi chiave e un ottimo senso tattico. Sebbene contro l’Austria le tedesche abbiano rischiato molto -l’Austria si è resa pericolosa in numerose occasioni, spesso terminate sui legni della porta avversaria-, l’aver segnato due reti conferma quanto questa nazionale sia pericolosa in ogni occasione creata. La Francia, dopo aver perso l’attaccante Katoto a causa della rottura del legamento crociato, sta facendo sempre di più affidamento sulle giocatrici che giocano sulle fasce: Diani da un lato e Cascarino dall’altro, hanno dimostrato di essere pericolose nell’1vs1. L’assenza di una punta centrale che butta la palla in rete però, si sta sentendo, soprattutto considerando la partita con l’Olanda, vinta grazie al goal di un terzino e dopo i tempi regolamentari. Contro la Germania diventerà cruciale cercare di allargare il gioco il più possibile per poi premiare gli inserimenti offensivi delle due mezzali, in modo da creare spazio in mezzo al campo e cercare di far aprire la difesa tedesca. Chi riuscirà a raggiungere la finale? Lo sapremo solo dopo che le partite saranno state giocate ma una cosa è certa: il livello è alto e lo spettacolo assicurato. Irene Annarelli
