Apprezziamo le ultime pubbliche dichiarazioni del questore di frosinone riguardo la denuncia che il territorio del basso lazio, e il cassinate in particolare, e’ pesantemente interessato dalla presenza della criminalita’ organizzata. questa organizzazione sindacale ha sempre avuto una posizione analoga sul fenomeno anche quando, tra politici e istituzioni, ritenevano che fossero inutili allarmismi. quindi questa esternazione rafforza ancor piu’ le nostre considerazioni e le nostre convinzioni”, ha esordito il segretario provinciale Angelo Di Paola .
“Oltre alla relazione semestrale della d.i.a. che ultimamente ha dichiarato che i clan investono sul territorio, ci sono state le affermazioni di vari magistrati impegnati a contrastare il fenomeno, tra cui il procuratore generale presso la corte di appello di roma, e associazioni come libera che, insieme al silp-cgil, dichiaravano il territorio sensibile al radicarsi del fenomeno malavitoso anche per posizione geografica posto tra caserta e roma. Siamo comunque convinti che le donne e gli uomini della polizia di stato abbiano la professionalita’ adatta a fronteggiare il problema e quindi esortiamo il questore, che attualmente appare sensibile al problema, ad impegnarsi sempre di piu’ a riconoscere chi ha capacita’ ed esperienza, ben consci che le scelte oculate senza vizi d’origine facciano la differenza, a tutti i livelli e per tutti gli uffici disclocati in provincia. ora tocca dare ulteriori risposte alla collettivita’ che attende riscontri. Ma vi e’ un problema che si frappone tra gli intendimenti e la pienezza dei risultati (parliamo di “pienezza” perche’ siamo certi del raggiungimento minimo dell’obiettivo): la mancanza di uomini. Tra pensionamenti sempre piu’ frequenti senza ricambio, aspettative di lungo corso e lavoratori di polizia che risultano in forza ma che legittimamente non possono offrire appieno l’attivita’ lavorativa, il commissariato di cassino si trova a barcamenare con una coperta troppo corta. spesso si e’ costretti a vedere chi si occupa principalmente di polizia giudiziaria a vestire l’uniforme, appendendo jeans e maglioni, per coprire i turni di volante, servizio questo di fondamentale importanza nello scacchiere della sicurezza e quindi ineludibile nell’effettuazione. Servire due padroni per un singolo operatore di polizia, e cioe’ l’attivita’ investigativa e il controllo del territorio, non favorisce la necessaria continuita’ degli iter avviati. I lavoratori di polizia hanno dimostrato il loro spirito di abnegazione associato all’efficacia dei diversi compiti ricoperti quotidianamente, ma per garantire ed assicurare alla collettivita’ un’azione ancora piu’ efficace contro il malaffare e la criminalita’ organizzata, in continuita’ con le operazioni di polizia gia’ eseguite, il commissariato di cassino ha bisogno di incrementare il suo organico anche per permettere, inoltre, ai singoli poliziotti di potersi dedicare serenamente al proprio compito istituzionale nel complesso apparato di sicurezza. Siamo comunque certi che i lavoratori di polizia sapranno essere all’altezza del ruolo, cosi’ come finora dimostrato (nonostante l’assenza di riconoscimenti stipendiali negli ultimi sei anni e l’umiliante previsione di ricevere meno di quanto previsto dalla vacanza contrattuale), visto anche il delicato momento scandito da eventi di particolare allarme sociale. Tuttavia senza il citato rafforzamento in termini di risorse umane il carico di lavoro si concentrera’ sempre sugli stessi, costretti pur di assicurare responsabilmente alla collettivita’ la propria azione contro il malaffare, a rinunciare a tempo libero e affetti”, ha concluso il segretario generale provinciale Angelo Di Paola. caravince
