Frosinone – “Ciociaria Cuore”: qualità dell’aria e malattie respiratorie

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La Sezione SNAMI di Frosinone sente il dovere di segnalare l’originalissimo intervento scientifico della Dottoressa Teresa Petricca presentato durante il congresso di cardiologia “Ciociaria Cuore” tenutosi a Frosinone il 31.10.2015.

  L’intervento, per l’argomento particolare trattato, orientato alle problematiche specifiche del nostro territorio, ha lasciato il segno ed ha tracciato il percorso da seguire per il prossimo futuro relativamente alle malattie ambiente correlate. La Dottoressa Petricca, come responsabile scientifico della “Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente”, ha fatto il punto della situazione dei danni alla salute da inquinanti aerei. Ha aperto pagine che pochi conoscevano sulle malattie conseguenti all’inquinamento da polveri sottili: non solo malattie respiratorie, ma bensì percentuali molto preoccupanti di incidenza di tumori, malattie cardiache, malattie metaboliche. Ha spiegato scientificamente le reazioni biochimiche che avvengono a livello cellulare indotte dagli inquinanti; le trasformazioni molecolari che sottendono le malattie. Ha correlato direttamente, producendo un numero imponente di dati scientifici a conferma, la percentuale di presenza di polveri sottili PM10 e l’insorgere dei danni infiammatori alla base delle principali patologie croniche. E nel 2014 Frosinone è stata la peggiore città d’Italia per inquinanti da PM10. Ma quello che ha lasciato interdetti è stato quanto riferito sulle polveri ultrasottili, il PM2,5. Sono stati illustrati importanti studi che imputano al PM 2,5, anche per esposizioni di breve periodo, danni epigenetici sui meccanismi del DNA con capacità di sviluppare successivamente malattie. Addirittura tali particelle possono colpire il bambino già nella vita intrauterina, con capacità di determinare importanti patologie nell’età adulta. Sconcerto vi è stato quando è stato comunicato che a Frosinone il PM2,5 non viene nemmeno rilevato, ma considerando i dati per il PM10, la situazione appare chiaramente fuori controllo. Il messaggio è stato chiaro, è stato lanciato un allarme e rimarcato il dovere di agire. La reversibilità del danno epigenetico è stata forse la comunicazione più inquietante: la possibilità di cambiare in senso positivo le risposte del DNA con il miglioramento della qualità dell’aria, carica tutti di una insopportabile responsabilità in caso di immobilismo. Per questo è stato positivamente accolto il fatto che l’ “Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente” prosegue il suo studio epidemiologico sulle malattie respiratorie, che ha finora coinvolto circa 3500 cittadini di Frosinone. Comunicato stampa – SNAMI
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