Calcio Femminile – Raduno provinciale ad Arce per tutte le ragazze del territorio, ecco come è andata

Alessandro Andrelli
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(di Irene Annarelli) Sabato 30 aprile, presso il campo sportivo Lino de Santis di Arce, si è tenuta la manifestazione organizzata dalla FIGC, Settore Giovanile e Scolastico per la promozione del calcio femminile, aperto a tutte le ragazze under 12, under 15 e under 17 (solo le nate nel 2006).

All’incontro hanno aderito le seguenti società calcistiche: Frosinone Calcio (protagonista della giornata con 26 bambine e ragazze presenti su 34 totali), U.S. Arce 1932 che ha ospitato l’evento, ASD Roccasecca, AC Castro dei Volsci, ASD Polisportiva Città di Paliano, FGM Pontecorvo. Una giornata divertente in cui, le tante bambine e ragazze presenti, hanno avuto modo di stare insieme, divertirsi e conoscere altre realtà presenti nel territorio. La presenza massiccia delle atlete tesserate con il Frosinone Calcio, ha indubbiamente messo in risalto il vantaggio di avere un settore Femminile, un progetto iniziato già qualche anno fa ed in continua crescita. “L’obiettivo di questa giornata -ci spiega Marco Rossi, referente provinciale dell’attività femminile e scolastica- era cercare di convogliare tutte le bambine che praticano calcio nel territorio provinciale, farle avvicinare e conoscere. È il secondo raduno nella provincia di Frosinone e ne faremo altri perché è importante dare risalto a questo movimento. Punto di forza di queste giornate sono inoltre le riunioni che abbiamo con i genitori delle bambine, questo dialogo costante che mira alla sensibilizzazione dell’intero movimento femminile e pone l’accento anche ai progetti scolastici e tornei che abbiamo organizzato come Ragazze in gioco, interamente femminile e Tutti in Goal, dove almeno due ragazze devono essere in campo”. “Il lavoro sul territorio è fondamentale per capirne le esigenze, così come il supporto alle società -sottolinea Manuela Rondini, delegato regionale dell’attività femminile del SGS del Lazio FIGC-. Prima dell’inizio dell’evento e subito dopo la sua conclusione, abbiamo riunioni tecnico-organizzative con gli istruttori delle società partecipanti, per un dialogo e un confronto costante. Per la diffusione del movimento generale, invece, c’è quasi un lavoro di mediazione porta a porta che, dopo lo stop legato al brutto periodo covid, sta piano piano dando i suoi frutti. Il numero di società partecipanti è triplicato così come la risposta delle bambine e delle ragazze. Anche il supporto dei genitori è importante, ci ringraziano spesso per l’attenzione che viene data al movimento e soprattutto perché queste giornate permettono alle bambine di giocare insieme”. Ci sarà una terza giornata, nelle prossime settimane, come quella svolta ad Arce. La strada è ancora lunga, alcune società hanno rifiutato l’invito nonostante le numerose sollecitazioni ma se si vuole far crescere questo movimento, bisogna dare alle bambine l’opportunità di vedere con i propri occhi che giocare a calcio è possibile e aderire a queste manifestazioni. Irene Annarelli
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