In occasione del loro primo concerto assieme tenutosi a Fiuggi, i due artisti parlarono di Halloween al ritorno di Patty dalla veloce escursione a Fumone.
Proponiamo, assieme alla (nostra) foto scelta dal “Venerdì di Repubblica” per la copertina dello Speciale, un sunto di quanto pubblicato allora “… il 29 agosto ricorreva l’anniversario della salita al soglio pontificio di Pietro del Morrone, divenuto papa col beneplacito di benedetto Caetani e il nome di Celestino V. Marco Prosperini attore regista e manager originario di Collepardo propose nell’anno 2000 “il trono di pietra” elaborato dal Diario di Pietro Colonna. L’opera venne rappresentata in occasione delle manifestazioni per il Giubileo, e funse da spettacolo di punta in Piazza Innocenzo III, ad Anagni. La vicenda narrata affonda le sue radici nel XIII secolo, segnato da un particolare fervore religioso e alimentato dalle profezie dell’abate Gioacchino da Fiore, che annunciava l’arrivo di un pontefice santo, destinato a rinnovare la fede ed incarnare l’Angelo dell’Apocalisse: Celestino o Bonifacio? Il dilemma è tuttora irrisolto, e ne “il trono di pietra” si cerca di analizzare fatti e misteri dell’epoca, le vicende di colui che “fece per viltà il gran rifiuto” e del tremendo potente discusso successore, che secondo taluni lo fece uccidere. La morte violenta fu portata a Celestino tra le antiche mura del Castello di Fumone il 19 maggio 1296. Pare che da qualche tempo il vento soffiando tra i travertini della Erice di Ciociaria, faccia vibrare i tralicci televisivi; somiglia al lamento di spiriti erranti. Cullandosi dolcemente, gli occhi di fuoco e il piumaggio nero pece, un Corvo volteggia a notte fonda, angelo o demone. Attende forse la notte d’Ognissanti, per incarnarsi nella figura dell’eremita fatto papa, tornato per svelare, finalmente, il suo mistero. Il Corvo, the Raven, di Edgar Allan Poe. Lou Reed ha inciso un album ispirato alle poesie dello scrittore gotico di fine ottocento; il titolo: Raven, parole di Poe, musica di Reed. E Lou Reed (il Rosso e il Nero?), ha scelto il Castello di Fumone per illustrare con Patty Smith. Nove settembre, 9/9; un numero somma diabolica che produce 666, terna profetica e terrificante. Lo spirito di Poe, poeta maledetto, è tornato a vivere nei brani di Reed, e vibrare con le note di Patty Smith. Una serie di coincidenze tali perché non volute, ma ineluttabili perché forzate; forzate dal destino, che sotto le sembianze di Milleluci ha voluto la coppia alle Fonti Articolane, da Lou che ha chiesto “un Castello”, da Bonifacio deciso a riscattarsi, da Celestino strumento e attore di un tiranno con la tiara. Quando Bonifacio morì l’11 ottobre 1303, il cielo si oscurò e folate di vento scompigliarono i tendaggi; lo stesso vento di Fumone, il Whasakje di lontane contrade (era il nome del pony di Crazy Horse, e Horses il titolo di un bellissimo LP di Patty Smith), che porta sulle suo onde il Corvo, the Raven”. Jackal
