Ferentino – Maurizio Bondatti lavora per il Campus Engineering

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Snellire le procedure per agevolare l’occupazione, soprattutto per aziende sane e non pericolose: Maurizio Bondatti pigia sull’acceleratore.

Maurizio Bondatti, consigliere comunale ma soprattutto “imprenditore prestato alla politica”, tra le deleghe affidategli dal sindaco Bassetta annovera quella dei “rapporti con le istituzioni”, una sorta di “ministero senza portafoglio” che può significare molto, però, per chi sappia e voglia muoversi. Durante la visita di mercoledì mattina alla Engineering, Michele Cinaglia il presidente della società ha confidato al ministro Poletti la necessità di superare una serie di ostacoli che si frappongono tra gli ambiziosi progetti dell’azienda e la loro realizzazione. È da qualche giorno che Bondatti si sta occupando della vicenda, che una volta sviscerata nella sua completezza, sarà oggetto di rapporto al sindaco di Anagni e agli altri soggetti istituzionalmente competenti. In sintesi: la Engineering, in grado di ospitare per formazione e specializzazione migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, sarebbe disposta a realizzare una sorta di Campus, completo di strutture per l’accoglienza e quant’altro, in grado di soddisfare ogni esigenza di vivibilità e accrescimento sociale. La “cittadella” della formazione, della cultura e della ricerca industriale, sicuramente un fiore all’occhiello per il territorio e per l’Italia intera, potrebbe essere realizzata utilizzando i circa cinque ettari di terreno acquistati da tempo, ricadenti sul territorio di Anagni. Un sogno che, con le capacità e volontà dei soggetti interessati, diverrebbe realtà in poco tempo. Occorre adeguare gli strumenti urbanistici ed altri elementi, che Bondatti sta analizzando con cura e puntigliosità. “Occorre lavorare in sinergia tra diversi soggetti, superando barriere ideologiche e strumentali – confida Bondatti – e mi auguro che una volta fatta propria, il sindaco Bassetta possa condividere la proposta con chi abbia veramente a cuore le sorti della città e dei nostri giovani”. Jackal
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