Editoriale – Quella domenica 11 luglio 2021 in cui il cuore è stato tutto Azzurro!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Abbiamo tremendamente sofferto la pandemia per oltre un anno e mezzo. Siamo stati il primo paese europeo ad essere travolto dal Covid-19, con centinaia di migliaia di morti per colpa di questo inaspettato virus. Oggi, domenica 11 luglio 2021, l’Italia vivrà una giornata di grande emozioni e quello spirito di appartenenza, quella fratellanza che ci ha legato seppur a distanza durante il lockdown, può davvero darci nuova fiducia, speranza, buoni propositi. Anche se è tutto complicato, anche se ancora la pandemia non è finita, anche se stiamo ancora soffrendo e i postumi di questa “guerra silenziosa” li vivremo per tanto tempo.

Lo sport però ha sempre avuto questa potentissima forza, ed ecco perché ne sono così tanto innamorato. Lo sport è vita, lo sport è speranza, lo sport è sacrificio, è coraggio, è anche orgoglio e talento. Tutto questo e molto altro sono il simbolo dell’essere Italiano nello sport, e lo abbiamo sempre dimostrato, pur essendo una nazione che non crede troppo nello spirito sportivo, che non lo fa praticare a scuola ai propri figli, e che vive del proprio talento e della sua grande passione, spesso senza coltivarlo come meriterebbe. Oggi alle 15.00 per la prima volta nella storia, in 144 anni, ci sarà un italiano alla Finale di Wimbledon, il torneo più prestigioso del tennis internazionale. Matteo Berrettini, attualmente numero 8 del mondo, è l’esempio di come con costanza e fiducia si possano raggiungere traguardi incredibili. Se la vedrà con il numero uno incontrastato, Novak Djokovic. Sarà una partita PAZZESCA, e Berrettini avrà tutto il cuore Azzurro a sostenerlo, anche se tanti, tantissimi, non hanno quasi mai visto una partita di tennis dall’inizio alla fine, e non sanno che cosa sia Wimbledon. Alle 21.00 c’è la Finale di Euro2020, gli Europei di Calcio, che l’Italia ha vinto solo una volta nel lontano 1968; insomma una vita e mezzo fa. La Finale sarà Inghilterra-Italia, e si giocherà a Wembley. Impossibile prevedere cosa potrà succedere, pensare che gli inglesi non hanno mai vinto un Europeo e sono alla loro prima finale, ma giocano in casa, e sono fortissimi, come gli Azzurri del resto. L’Italia si fermerà per una notte. Tutti incollati alla tv o alla radio, o davanti un telefonico per seguire i ragazzi di Mancini. E’ la finale di un gruppo di ragazzi che hanno meritato l’entusiasmo della piazza, e di una nazione intera. E’ una finale, così come quella di Berrettini, che lascerà comunque un simbolo, quello della ripartenza dell’Italia, quello di una nazione che è stata duramente colpita dalla pandemia, ma ha saputo rialzarsi. E’ vero, le scene di assembramento e l’aumento di contagi tra i tifosi, specie in Inghilterra ci preoccupano. E’ vero che siamo in ansia per le conseguenze che la variante Delta avrà in questa estate. Ci affidiamo al senso civile di tutti. Abbiamo bisogno di tornare a sorridere, ad abbracciarsi e a festeggiare. Ci meriteremo un Europeo, un titolo a Wimbledon, e poi anche tante medaglie alle Olimpiadi, perché sarà anche l’estate di Tokyo 2020, ma quella sarà un’altra storia. Stanotte avremo il cuore Azzurro, e che sia pieno di gioia e di felicità è l’auspicio di tutti. Lo SPORT è vita, lo dico sempre, lo pratico sempre, e non mi stancherò mai di dirlo. Viva l’Italia, Forza Matteo, Forza Azzurri. Alessandro Andrelli
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