Duro commento del Primo Cittadino di Alatri, Giuseppe Morini, dopo il voto sull’operato del Direttore Generale ASL. “Zingaretti ora ci ascolti e scelga un sostituto pratico del nostro territorio”.

Sono parole miste tra la
soddisfazione e l’
amarezza quelle del Primo Cittadino di Alatri, terza città della provincia, e capofila dei Comuni che hanno maggiormente contrastato l’operato della Mastrobuono in materia di riordino della rete ospedaliera e dei servizi sanitari, a seguito della votazione di ieri in Conferenza dei Sindaci. “
Ero assente perché in viaggio istituzionale a Milano – esordisce Morini-
e sono stato colto anche un po’ alla sprovvista da questa convocazione urgente, ma quello che conta è che Alatri c’era, rappresentata dal Vice Sindaco Di fabio e dal Consigliere Maggi, e che abbia svolto un ruolo da protagonista nella votazione, così come fatto in questo ultimo anno nelle vicende che riguardano non solo l’ospedale cittadino ma l’intero piano di riordino della Asl sul territorio provinciale. In tempi non sospetti, infatti,– prosegue il Sindaco-
Alatri si è opposta all’operato di un Direttore Generale che ha operato scelte negative per il sistema sanitario locale come dimostra la fine del Reparto Ostetricia di Alatri che, in un mese di operato della tanto declamata Casa della Maternità, ha visto nascere un solo bambino e, guarda caso, proprio la notte prima della riunione dei Sindaci. C’è da dire che già il quorum altissimo rispetto alle precedenti riunioni (in quella della votazione sull’Atto aziendale seppur importante fummo in meno di 40 sindaci a presentarci) faceva capire che si trattava di una decisione scontata. 60 voti contrari alla Mastrobuono e 4 a favore, tra i quali, mi si permetta di dirlo, anche qualcuno poco chiaro visto che in diverse occasioni alcuni di essi si erano detti insoddisfatti dell’operato della D.G. come tutti… comunque- afferma tombale Morini-
il risultato non cambia, è una parola definitiva del territorio su questa vicenda e un chiaro monito al Governatore Zingaretti affinchè da oggi in poi ci ascolti, ascolti l’opinione di chi non parla per campanilismo, come più volte ci hanno accusati da Roma, ma parla perché conosce le esigenze e le criticità di un territorio vasto e articolato che solo chi conoscere bene può risollevare. Nella nomina di chi prenderà il posto della Mastrobuono, dunque, ci aspettiamo che Zingaretti tenga conto di questa triste esperienza e che si punti a recuperare il tempo perduto e a i danni fatti fino ad oggi. Anche Mauro Buschini– conclude il sindaco-
a Roma per troppo tempo è stato accusato di essere di parte quando tentava di contrastare determinate scelte. Beh forse oggi c’è da riconoscere che aveva ragione come tutti noi”.
Andrea Tagliaferri