Il presidente Maurizio Stirpe, nella conferenza stampa tenutasi questa mattina, ha parlato a lungo del gruppo squadra e di mister Nesta, soffermandosi sulle ragioni che hanno portato al suo esonero.
Parole non del tutto negative per il tecnico. Ecco le sue dichiarazioni: “Noi in questo Frosinone ci mettiamo testa, cuore e portafoglio. Altri ci mettono solo la lingua per fare polemiche. Ritengo quindi che sia opportuno esonerare mister Nesta, una decisione per me molto sofferta, ma credo ci sia bisogno di una scossa. La squadra e l’ambiente non debbono avere più alcun tipo di alibi. Perché quando una Società difende un allenatore, come ha fatto il Frosinone con Nesta, lo fa sulla base dei numeri. Nesta è un allenatore che non ha mai potuto applicare il suo sistema di gioco perché non c’era la disponibilità dei giocatori ad attuarlo oppure diciamo che c’era una inadeguatezza in caratteristiche di taluni per poter replicare certi schemi o meccanismi di funzionamento. Nesta è partito male la scorsa stagione, ha dovuto gestire le tossine di una retrocessione. C’era gente che voleva andare via a fronte di nessuna richiesta, gente che non ha avuto la sensibilità di capire che c’era qualcuno che lo pagava e soprattutto che esistevano dei rapporti tra Società. La Società ha supportato Nesta, a volte bene, altre meno bene. Dopo un avvio non soddisfacente la scorsa stagione, tutti abbiamo trovato un equilibrio prima del lockdown. C’è stato il Covid, lo stop dei campionati e tutto quello che ne consegue e tutto questo non è stato metabolizzato bene né lo scorso anno e né quest’anno. Significa che abbiamo una scarsa personalità. Perché giocare senza nessuno allo stadio fa prevalere solo chi riesce ad estraniarsi anche senza la presenza del pubblico, chi ha una forza mentale importante. A me dispiace esonerare Nesta, non è lui il problema, ma non voglio dare più alibi all’ambiente che da tempo chiede la testa dell’allenatore“. E.P.
