Serie B – Frosinone, presidente Stirpe: “Match contro il Pordenone? Venga usato come esempio per rivedere il regolamento”

Elena Picchi
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Il presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, ha commentato la decisione di disputare ugualmente la gara contro il Pordenone nonostante i 10 positivi al Covid appartenenti al gruppo squadra.

Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’ in onda su Radio Punto Nuovo: “Gara contro il Pordenone? Non mi sento né un buon esempio, né un cattivo esempio: abbiamo seguito le norme. Il bonus si può chiedere solo 48 ore prima dell’inizio della partita qualora ci si trovi in presenza di contagi. Noi li abbiamo avuti dopo aver superato il limite, circa 36 ore prima: non potevamo più richiedere il bonus ed abbiamo giocato contro il Pordenone. Quello che è accaduto a noi potrà essere usato come esempio per rivedere il regolamento. È chiaro che ogni situazione è a sé, ma alcune condizioni sono oggettive e le partite non andrebbero disputate. Io contrapposto a De Laurentiis? Non mi sento contrapposto a nessuno, De Laurentiis segue una sua filosofia. Juventus-Napoli e Frosinone-Pordenone non possono essere comparate, sicuramente si poteva risolvere diversamente come in Premier. Dare la possibilità di trovare un accordo tra le parti, potrebbe essere una soluzione di buon senso. 3-0 a tavolino della Salernitana? In tempi non sospetti dissi che qualunque società si trovasse in estrema difficoltà, avrei approvato lo spostamento della partita. È stato un comportamento antisportivo, come quello della Viterbese. Non voglio giudicare quanto accaduto tra Juventus e Napoli, probabilmente non ci sono state le condizioni per risolvere serenamente, ma a qualunque avversario che si trovasse in difficoltà, che dovesse affrontare il Frosinone e mi chiedesse di spostare la partita, io direi di sì. Questa è una sola visione del Frosinone, io non mi metto a fare conteggi di retrobottega. Noi abbiamo fatto di necessità virtù, abbiamo deciso di giocare. Nesta allenatore? È bravo, giovane, deve crescere ed ha una visione del calcio che potrà dargli ottimi risultati in futuro a condizione che prosegua nel percorso di crescita. Nuovo Pippo Inzaghi? Non lo so, non faccio mai paragoni. Alessandro Nesta è Alessandro Nesta e deve continuare a crescere“.   E.P.
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