Serie B – Domani la presentazione del calendario 2020/21. Al via il 25 settembre, si chiuderà il 7 maggio

Elena Picchi
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Il Calendario del Campionato degli Italiani prenderà vita in una delle piazze più famose e amate d’Italia.

Domani, in piazza dei Miracoli a Pisa, si terrà la cerimonia di presentazione del calendario e sarà l’occasione per iniziare a celebrare il 91° compleanno della Serie B. L’89a edizione del campionato della Serie BKT inizierà sabato 26 settembre, con un anticipo venerdì 25 e si chiuderà venerdì 7 maggio 2021. Si giocherà anche a Pasquetta, cioè lunedì 5 aprile. Confermato il format natalizio: si scenderà in campo il 27 e il 30 dicembre e il 3 gennaio. Come richiesto dai presidenti delle società sarà rispettata la sosta nazionali anche visti i numerosi giocatori convocati durante questi impegni. I criteri utilizzati per la composizione del calendario sono i seguenti: – negli ultimi 4 turni le gare casalinghe devono essere perfettamente alternate alle trasferte; – non possono esserci più di due coppie di partite consecutive in casa e fuori casa per girone per squadra; – in caso di due doppi incontri consecutivi in casa e/o fuori casa, un doppio incontro deve necessariamente essere in casa e l’altro in trasferta; – le squadre che si sono già incontrate durante la prima giornata di Serie B 2019/2020 non possono incontrarsi nel primo turno di Serie B 2020/2021; – per l’ultimo turno (38ª), le squadre che si sono già incontrate durante l’ultimo turno di Serie B 2019/2020 non possono incontrarsi nell’ultimo turno di Serie B 2020/2021. “Siamo sempre di più ‘il Campionato degli italiani’ – queste le parole del presidente Balata – ” e lo possiamo dire non solo per la distribuzione territoriale assolutamente uniforme in tutto il Paese ma perché rappresentiamo il cuore delle comunità. Siamo anche guida talvolta di un intero territorio a cui rivolgersi a 360 gradi, per far crescere l’indotto economico che il calcio genera, per la propria immagine all’esterno o anche semplicemente per promuovere un progetto solidale. Prendete ad esempio l’immane emergenza e tragedia che abbiamo affrontato negli scorsi mesi e che speriamo di non dover più fronteggiare almeno con la stessa drammaticità, quella del Covid. Le nostre società sono diventate in tantissimi casi il punto di partenza per iniziative di sostegno alla popolazione“.   E.P.
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