Non tutti i desideri si esaudiscono e il Frosinone ne sa qualcosa.
E’ la vittoria più amara della storia del club giallazzurro. L’uno a zero maturato al “Picco” di La Spezia fa piangere perché non basta a regalare la promozione in massima serie al popolo ciociaro. Ecco a Voi il Pagellone di Tg24Sport.it FROSINONE (3-5-2) Bardi voto 6: lo Spezia non centra mai lo specchio della porta. Basta questo dato per far capire la serata del pipelet toscano. Brighenti voto 6: Gyasi non sfonda quasi mai, e il merito è tutto dell’ex Vicenza. Furbizia e senso della posizione, queste le sue doti. (dall’85’ Paganini s.v) Ariaudo voto 6,5: ruvido e meno pulito rispetto al solito, ma poco importa. E il duello con Galabinov è ampiamente vinto. Krajnc voto 6: ha un brutto cliente dalle sue parti, ossia Nzola, e ogni tanto va in difficoltà. Gioca, però, con tigna e personalità. Salvi voto 5,5: non la sua serata migliore. E’ timido quando si tratta di spingere, e questo ha pesato nell’economia del match. (dal 77′ Tribuzzi s.v) Haas voto 6: è ovunque anche se a volte non si vede. Tantissimo lavoro oscuro. Maiello voto 7: regista e scrittore di tutte le trame della squadra di Nesta. E’ difficile trovare in cadetteria un calciatore che sappia dare del “tu” al pallone come il numero otto giallazzurro. (dall’85’ Citro s.v) Rohden voto 7: freddissimo nel battere Scuffet e nel dare una speranza all’intero popolo ciociaro. Prestazione sicuramente importante, a prescindere dal gol messo a segno. Beghetto voto 6,5: moto costante ed incessante. I suoi fendenti sono sempre precisi e tagliati in area. Il palo colpito nel primo tempo meritava di certo miglior fortuna. Ciano voto 7: l’inizio di gara non è propriamente di spessore per l’attaccante di Marcianise, basti pensare che il primo tiro scagliato verso la porta di Scuffet è arrivato solo al 54′. Poi al 61′ la magia: il tacco smarcante (e volante) per Rohden è un qualcosa da vedere e rivedere. Novakovich voto 6,5: esce dal campo stremato e zoppicante, ma la prestazione è sempre generosa. Lo statunitense dà l’anima ogni volta che viene chiamato in causa. Vince alla grande i duelli con i centrali difensivi liguri. (dal 63′ Ardemagni voto 6: entra con la stessa convinzione vista a Cittadella e a Pordenone e si vede. Rabbioso e determinato, anche se non crea granchè in fase offensiva. Il mancato colpo di testa a 40 secondi dalla fine pesa). All. Nesta voto 6,5: è un avvio decisamente più ragionato rispetto a quello visto a Trieste. Ciano e compagni carburano dopo il primo quarto d’ora e giocano una partita che ha rasentato la perfezione. E’ mancato solo il secondo gol. SPEZIA (4-3-3) – Scuffet voto 7; Ferrer voto 5,5 (dall’88’ Vignali s.v), Erlic voto, Terzi voto, Vitale voto 6; Bartolomei voto 6, M.Ricci voto 6,5, Maggiore voto 6 (dal 78′ Mora s.v); Nzola voto 6,5 (dall’88’ Di Gaudio s.v), Galabinov voto 6,5, Gyasi voto 6 (dal 73′ Mastinu s.v). All. Italiano voto 6 NDF
