Il presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, ha commentato le parole del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il quale ad oggi si è dichiarato totalmente contrario ad una ripresa dei campionati in tempi brevi.
Ecco uno stralcio della sua intervista, rilasciata a Radio Radio: “Quello che rimproveriamo a questo Governo è che probabilmente l’impresa ed il suo valore sociale non sono tenuti nella giusta considerazione quando si prendono determinati provvedimenti. Nel caso del calcio pensano che sia un’industria per persone viziate. Qualcuno che naviga nell’oro. Il calcio ha una funzione sociale importantissima e al suo interno si consumano le vicende di tanti imprenditori che vogliono bene a questo strumento di socialità. Questa funzione il Governo non la vuole riconoscere. Al ministro Spadafora direi solamente che se la serie A non riparte, con tutto quello che porta a livello di mercato e ricavi, si perderebbero molti posti di lavoro, si distruggerebbe uno di quelli che è tra i primi dieci settori più importanti nella produzione di valore all’interno del Paese. Ci vorrebbe minore superficialità nel fare certi tipi di valutazione. C’è indifferenza verso questa situazione. Ci si limita a dare giudizi da bar che non sono basati su nessun elemento di conoscenza e di competenza. Incominciamo a farci tutti un’autocritica. A partire da chi è chiamata ad assumere delle decisioni che hanno influenza sulla vita di persone e società. In ogni caso penso che si debba riprendere. Non si può derubricare questo campionato, come se non fosse successo niente. Si deve riprendere quando ci saranno le condizioni. Una cosa non deve mai essere messa in discussione: la possibilità di ripartire. Perché se lo diciamo per questa stagione dovrebbe valere anche per la prossima. Con questo virus noi dobbiamo convivere”. E.P.
