Ernesto Salvini, responsabile dell’area tecnica del Frosinone, ha detto la sua circa l’emergenza Coronavirus che ha portato allo stop dei campionati fino al 3 aprile e ha spiegato come stanno proseguendo gli allenamenti dei giallazzurri.
Ecco le sue dichiarazioni, riportate dai colleghi del sito gianlucadimarzio.com: “Penso che lo stop dei campionati stia stato decretato con almeno una settimana di ritardo perché nel momento in cui era entrato in vigore il primo decreto, il quale già prevedeva una serie di accorgimenti, si sarebbe dovuto arrivare a bloccare tutto e subito. Invece, in quel frangente, si è pensato a tutto tranne che alla salute di chi andava in campo, che anche volendo non avrebbe potuto attenersi a quelle misure preventive. Noi fin da subito abbiamo messo in atto tutto quanto ci è stato richiesto e anche di più. Continuiamo a far allenare i nostri ragazzi, nella massima sicurezza: gruppi di 6/7 ragazzi, spogliatoi divisi per evitare assembramenti e mantenere la distanza di un metro, oltre alle norme di buona condotta che ogni cittadino deve adottare. In più abbiamo raccomandato lo staff tecnico di avere un approccio graduale e ponderato anche per gli allenamenti. Per il resto serve avere coscienza personale cosa che continua un po’ a non esserci se ogni giorno vediamo che il numero dei contagiati aumenta. In ballo c’è la vita delle persone, dei nostri cari, non ci si può lasciare andare ad atteggiamenti di superficialità. Per il resto dobbiamo continuare a lavorare, come stanno facendo anche le altre persone che pur nell’emergenza sono costrette a timbrare il cartellino, nel massimo delle cautele e delle precauzioni. E anzi l’allenamento, in condizioni di totale prevenzione, diviene anche un momento di svago non potendo uscire di casa per altri motivi“. E.P.
