Il Frosinone cade sul campo della capolista Benevento dopo una gara giocata tutto sommato alla pari.
Difficile fare di più per i ciociari contro una squadra fortissima e quadrata, che non prende gol da inizio Novembre e che ha la qualità per gestire ogni risultato. I giallazzurri se la giocano alla pari ma vengono puniti da un episodio (rigore per fallo di mano di Brighenti, realizzato da Viola) e senza Ciano non riescono a trovare il guizzo necessario a bucare il bunker giallorosso, destinato a cadere solamente con una giocata da campione che purtroppo non è arrivata. Le nostre pagelle. FROSINONE 3-5-2 Bardi 6: non è chiamato a interventi prodigiosi e gestisce senza problemi l’ordinaria amministrazione, Viola lo spiazza senza problemi entrambe le volte in cui deve ripetere la trasformazione del penalty. Brighenti 5: la maggior parte dei pericoli creati da campani arrivano dalle sue parti, commette il fallo di mano che di fatto vale la vittoria del Benevento. Ariaudo 6,5: prende sempre il tempo a Coda nei duelli aerei e riesce a tenerlo a bada anche quando gioca con il pallone a terra. Capuano 6,5: meno impegnato in marcatura rispetto ai colleghi di reparto, può così sganciarsi e andare a respingere tante palle messe in mezzo dai campani. Zampano 6: non riesce sempre a scegliere il tempismo migliore per accompagnare l’azione ma il suo apporto non fa mai mancare il suo apporto. Paganini 5: in difficoltà in mezzo al campo nonostante la tanta grinta che ci mette, troppo nervoso nel secondo tempo durante il quale va vicino all’espulsione, prima di essere sostituito. (Dal Haas 6: trova sempre la posizione ideale in mezzo al campo, portando ordine e qualità agli attacchi del Frosinone) Maiello 6,5: senza Ciano è lui a gestire gran parte dei palloni, lo fa nel migliore dei modi nonostante in alcuni frangenti il movimento dei compagni sia davvero poco. Gori 6: mister Nesta vara l’assetto da battaglia per la trasferta sul campo della capolista, lui non si tira indietro ma a volte appare troppo ancorato dietro. Beghetto 6: i cross sono sempre pericolosi ma non riesce a sfondare come suo solito sulla fascia. (Dal 79’ Trotta s.v.) Dionisi 6,5: il più pericoloso dei ciociari, si sacrifica anche in fase di cucitura del gioco e cerca spesso di far salire la squadra con le sue iniziative. (Dal 90’ Citro s.v.) Novakovich 5: troppo statico lì davanti, perde la gran parte dei confronti sul piano fisico contro Antei che lo sovrasta quasi in ogni occasione. Mister Nesta 6: capisce che contro il Benevento non gli conviene molto metterla sul piano del gioco e punta ancora di più su corsa e organizzazione. Il piano sarebbe riuscito se non fosse stato per il fallo di mano di Brigenti, poi senza Ciano e Rohden gli mancano i mezzi per poter modificare il piano tattico una volta andato in svantaggio, nonostante il passaggio al 4-3-3 nel finale. BENEVENTO 4-3-2-1: Montipò 6; Maggio 6.5, Antei 7, Caldirola 7, Letizia 7; Hetemaj 6.5, Viola 7.5 (dal 84’ Tuia s.v.), Schiattarella 7; Kragl 6 (dal 68’ Insigne 5.5), Sau 6.5 (dal 75’ Improta 6); Coda 6. Mister Inzaghi 6.5. Arbitro Marinelli 6: non facile gestire una gara così fisica e spezzettata, giusto il rigore assegnato al Benevento e anche la decisione di farlo ripetere per l’entrate anticipata in area di alcuni giocatori campani. Sarebbe stato giusto anche il secondo giallo a Paganini ma ha deciso (probabilmente a torto) di soprassedere. Nota di merito anche per il IV uomo Robillotta, subentrato a 10′ dalla fine per infortunio del primo arbitro e capace di tenere in pugno l’incontro senza modificare il metro. Roberto Caporilli
