Parole chiarissime da parte del direttore sportivo della Virtus Cassino, Leonardo Manzari, dopo la sconfitta in casa con la Stella Azzurra, la quarta consecutiva per la sua squadra.
Il ds invita tutti a essere più umili e a mettere da parte le ambizioni personali per uscire da questo momento difficile: “È incredibile come siamo riusciti a bruciare un assioma inconfutabile della pallacanestro. Si dice: 5 uomini in doppia cifra, vittoria assicurata. Ebbene noi abbiamo perso. Gli splendidi ragazzi della Stella Azzurra non hanno nessuna esperienza però sono stati fantastici nella loro sagacia cestistica e nel sapersi dotare di sangue freddo nei momenti topici del match, cosa che non abbiamo saputo fare noi. Abbiamo perso la testa in alcuni dei nostri atleti più rappresentativi nei momenti chiave della gara. Inutile nasconderci, queste partite si vincono anche di un solo punto, senza strafare, senza volersi sentire i salvatori della patria e forse qualcuno dei miei questo non lo ha capito bene e sicuramente non si è calato nei panni dell’umile. Per vincere le gare in questo campionato bisogna lottare di più, bisogna trasporre nelle retrovie il proprio ego e bisogna soprattutto essere cinici e non farsi autori di iniziative personali. La Stella Azzurra ci ha insegnato questo: ha lottato e perseverato nel proprio piano partita con l’umiltà necessaria; noi questo non lo abbiamo fatto. Abbiamo subito ingenuamente le loro penetrazioni che si tramutavano sistematicamente in tiri liberi che questi ragazzi romani con freddezza realizzavano (28 punti realizzati dalla Stella Azzurra dalla linea della carità, ndc). Noi abbiamo vinto la gara ai rimbalzi (47 a 41, ndc), ma abbiamo perso lucidità nei momenti topici del match e questa oramai è una costante della nostra squadra, visto che perdiamo sempre in volata. Soluzione? Facile: lavorare, lavorare e lavorare. Anche perché adesso avremo due trasferte consecutive per un calendario che non ci aiuta, ma la vita ce la siamo complicata da soli con Palestrina, Pozzuoli, Matera e infine stasera. Abbiamo regalato punti perché siamo poco inclini all’ascolto e soprattutto vogliamo da soli ergerci a salvatori della patria, oppure i nostri leader si fanno saltare i nervi in 15 secondi. Così non si va da nessuna parte” conclude il dirigente rossoblù.
