C’era una volta l’ex palude di Tremoletto.
Poi l’area è stata bonificata con la costruzione di alte palificazioni lungo il fiume Fibreno, il cui corso d’acqua oggi è pensile rispetto ai terreni circostanti. Qualche anno fa è stato costruito lo scolmatore del Fibreno e l’ex palude di Tremoletto è diventata un immenso invaso nel quale scolmare le acque del fiume in piena. Fino ad oggi non è mai servito. Nell’invaso, però, ci sono acque stagnanti e, un po’ alla volta, la natura sta prevalendo sulle opere dell’uomo: si sta riformando la palude. Nell’invaso è cresciuta molta vegetazione, tipica di questo tipo di aree. La fauna è molto numerosa ed anche essa appare tipica delle zone paludose. Cosa fare? Bisogna lasciare avanzare la palude o liberare l’invaso della flora e dalla fauna? Veronica Villa
