Maltempo, il consorzio solleva la problematica degli attraversamenti stradali e sollecita Comuni, Provincia e Regione Lazio ad intervenire: “sono sottodimensionati, vanno rimodulati”.
“Fin quando i comuni, la Provincia e la Regione non interverranno per rimodulare gli attraversamenti stradali, continueremo a registrare disagi e danni a ogni ondata di maltempo”. Vinicio Savone, presidente del Consorzio di Bonifica di Anagni, oltre che della Coldiretti di Frosinone, non ci gira intorno e rilancia con forza la prima criticità del territorio sulla quale intervenire per innalzare i livelli di sicurezza e migliorare la tenuta idrogeologica anche nel caso di precipitazioni piovose di eccezionale portata. “Gli attraversamenti stradali, ponti, ponticelli e ogni altra simile infrastruttura sono sottodimensionati e così, in caso di piogge abbondanti, finiscono per rappresentare il principale ostacolo al regolare deflusso delle acque. Per quanto il Consorzio esegua una manutenzione capillare e puntuale dei fossi risulterà sempre difficile, in presenza di fenomeni eccezionali come quello appena verificatosi, evitare l’allagamento delle strade e dei terreni sui quali insistono gli attraversamenti”. Anche ieri gli allagamenti hanno costretto le autorità a chiudere alcuni tratti della Casilina. “Quattro casi di allagamento su cinque sono stati causati dagli attraversamenti stradali. È evidente che occorra un piano di interventi per rimodulare, ampliandoli, gli attraversamenti. Di pari passo – spiega Savone – il Consorzio procederebbe ad aumentare la portata dei fossi sottostanti, adeguandoli alle variate misure delle rinnovate opere stradali”. Per il resto, il bilancio della operatività del Consorzio di Bonifica nelle 48 ore di emergenza appena trascorse, è soddisfacente. “Sulla rete scolante e idrografica di competenza non abbiamo registrato particolari criticità e lì dove ci sono state segnalate siamo intervenuti con immediatezza. Se il bilancio di disagi e danni nei comuni consorziati risulta modesto – precisa il presidente – lo si deve ai lavori di manutenzione programmati ed eseguiti dalla Bonifica”. Ma la madre delle criticità resta lì. “Mi auguro che le amministrazioni affrontino il nodo degli attraversamenti. Se non si interviene su quelle infrastrutture, datate e inadeguate, non potremo ridurre significativamente l’impatto delle piogge sul territorio, sulla viabilità e sulle attività produttive”. La redazione
