Il Museo della Città di Aquino si appresta ad ospitare una personale del Maestro Michele Paternuosto che sarà inaugurata domenica 18 ottobre 2015, alle ore 10:00. Per l’occasione sarà presentata una serie di opere eseguite con la famosa tecnica pittorica dell’encausto. Il Museo, che raccoglie una collezione di antichità provenienti dal sito dell’antica Aquinum, risulta una cornice ideale in cui poter esporre le opere di Paternuosto che, con la sua tecnica e i soggetti raffigurati, trae ispirazione da capolavori pittorici d’età romana. La mostra si articola lungo un percorso emozionale fatto di colori ed immagini che, affiancandosi a reperti archeologici di varia tipologia, mira ad esaltarne la bellezza attraverso un’esplosione di colori brillanti e vivaci.
All’interno del Museo le opere di Paternuosto saranno disposte in ambienti già fortemente caratterizzati dalla policromia che scandisce le diverse sezioni cronologiche della struttura. L’allestimento è stato ideato, studiato e realizzato per la migliore osservazione e fruibilità delle opere. La vivacità delle tavole è dovuta all’uso di una serie di pigmenti impiegati nell’antichità che tende a conferire alle opere una certa brillantezza. La tecnica dell’encausto, la cui parola trae origine dal greco ἔγκαυστον, da ἐν “in” e καίω “bruciare” poi trasposta nel termine latino encaustum conosce, così come testimoniato da Plinio, tre metodi di applicazione che hanno come elemento comune l’uso del fuoco. Polignoto, pittore greco del V secolo a.C., sarebbe tra i primi ad aver impiegato tale tecnica. L’encausto risulta ancora oggi ampiamente studiato da ricercatori, studiosi d’arte e pittori; da Leonardo da Vinci e Mantegna fino a Ferruccio Ferrazzi e Jasper Johns in molti hanno tentato di coglierne caratteristiche e segreti. L’encausto fa uso di cera d’api, colori, pennelli e arnesi metallici detti cauterii che vengono scaldati al fuoco. Diverse sono le superfici adatte all’encausto tra queste spiccano l’intonaco fresco, il legno, il marmo, la tela e la carta. Le opere che saranno esposte nel Museo della Città di Aquino tracciano un percorso nel tempo e nella storia in cui ad una riproduzione di temi e soggetti minuziosa e puntuale, quasi fotografica, si aggiunge ad esaltarne il valore artistico l’esecuzione con una tecnica antica che in pochi continuano ad usare e conoscere. A presentare la mostra oltre al direttore del Museo, dott. Marco Germani, interverrà la dott.ssa Alessandra Acconci, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio. Tra gli invitati, oltre ai cantanti Antonello Venditti e Umberto Tozzi, tutta l’alta società dei salotti romani che conosce ed apprezza da anni l’opera del Maestro Paternuosto. L’artista, infatti, molto noto nell’ambiente romano, ha il suo studio nel rione Monti ed è stato protagonista di esposizioni all’interno di alcuni dei più importanti Musei e Gallerie nazionali ed internazionali come: il Gelabert Studio Gallery (New York), Museo della Civiltà Romana (Roma), Art Gallery Quirinus (Köping). Michele Paternuosto ha lavorato inoltre a Palazzo Spada, alla Galleria Corsini e a Palazzo Venezia occupandosi anche dei restauri di molte chiese e basiliche romane. caravince
