Il Chievo Verona coglie la prima vittoria della sua stagione, lo fa ai danni del Frosinone che incassa un ko pesantissimo per la sua classifica.
Partita di rara bruttezza, quella del Bentegodi, come d’altronde era lecito aspettarsi, vista la posizione delle due squadre e il peso specifico dei punti in palio. A decidere il match l’uomo con le doti tecniche migliori fra i 22 in campo, Emanuele Giaccherini, che disegna una punizione perfetta e regala una barlume di speranza ai veneti in vista del girone di ritorno. Il Frosinone, invece, affronta il match con eccessiva timidezza e mette in mostra, ancora una volta, tutti i suoi limiti qualitativi: troppi per mettere in difficoltà una squadra esperta e quadrata come quella di Di Carlo. FROSINONE (3-5-2) Sportiello 5,5: posizionamento tutt’altro che impeccabile in occasione della rete annullata a Pellisier, il VAR lo salva e poi non deve più intervenire seriamente. Goldaniga 6: presidia la sua zona senza correre rischi, la compattezza della squadra aiuta il compito della difesa. Salamon 6: usa subito le maniere forti su Pellissier e sugli altri avanti clivensi, a volte è molto ruvido negli interventi ma è ciò serve in gare di questo tipo. Capuano 5-: espulsione a dir poco controversa ma in ogni caso è apparso arrugginito dopo lo stop, troppo spesso in difficoltà quando viene attaccato. Ghiglione 5: molto più timido rispetto alla scorsa settimana, vista l’intraprendenza messa in campo contro il Milan ci si sarebbe aspettati una prova più coraggiosa. Chibsah 6,5: in un match che si rivela un’autentica battaglia la sua presenza in mezzo al campo è fondamentale, prova anche a farsi vedere con qualche inserimento in avanti pur evidenziando i cronici limiti tecnici. Crisetig 6: non tira mai indietro la gamba anche se, soprattutto nel primo tempo, fatica a trovare la posizione giusta, visto che stavolta viene schierato da mezzala. (Dall’80’ Campbell s.v.) Maiello 6,5: torna a fare il playmaker davanti alla difesa e infatti dai suoi piedi passano tutte le azioni del Frosinone, è l’unico a dare un po’ di qualità all’impostazione e tenta anche giocate personali di qualità. (Dall’88’ Ciofani s.v.) Beghetto 5: spinge meno rispetto al solito, di fatto non riesce a mettere neanche un pallone pericoloso nell’area dei veneti. Ciano 6: costretto ad abbassare di molto il suo raggio d’azione per toccare la sfera, grande abnegazione anche nei ripiegamenti difensivi ma non può incidere come vorrebbe in avanti. Pinamonti 5: la voglia di lottare non gli manca ma s’intestardisce troppo nei duelli fisici con i difensori avversari, dai quali viene sempre sovrastato, non gli mancano le qualità tecniche per cercare soluzioni diverse per rendersi pericoloso. Mister Baroni 5,5: l’avversario e la posizione di classifica avrebbero richiesto un atteggiamento più spregiudicato, a parziale scusante va detto che l’espulsione di Capuano gli precluso la possibilità di assumere un assetto più offensivo nelle battute conclusive. CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6+; De Paoli 6.5, Bani 6, Rossettini 6, Barba 6 (dal 48′ Tomovic 6); Hetemaj 6+, Radovanovic 6+, Giaccherini 7; Birsa 6+ (dal 77′ Kiyine); Djordjevic 6 (dal 69′ Stepinski), Pellissier 6.5. Mister Di Carlo 6.5. Arbitro Rocchi 5: giusto l’annullamento della rete di Pellissier con l’ausilio del VAR, brutta gestione della gara con troppi cartellini gialli, molto controversa la presunta doppia ammonizione di Capuano, dato che il primo giallo era sfuggito a tutti tranne che allo stesso direttore di gara. Roberto Caporilli
