Marco Capuano, difensore del Frosinone, è intervenuto questa mattina presso l’Istituto Comprensivo I in via Mària ed ha parlato ai piccoli studenti del momento che sta vivendo la compagine giallazzurra.
Ecco le sue dichiarazioni. “Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni ed ho compiuto tutta la trafila nelle formazioni minori del Pescara. A 16 anni fui chiamato dal Torino. Oggi posso affermare che non fu facile lasciare la famiglia, gli affetti, gli amici. Ricordo le emozioni che mi regalò il calcio in quel periodo. Quindi il mio ritorno a Pescara, il posto in prima squadra, il campionato vinto con Zeman. Giocai quattro stagioni al Pescara, altre quattro al Cagliari dove ebbi la fortuna di giocare con Borriello e Padoin. Ora c’è il Frosinone. Dove vi dico subito che mi trovo benissimo, anche se l’impatto con la stagione non è stato facile. Vanno considerate le squadre che ci siamo trovati davanti nelle prime giornate. Abbiamo pagato lo scotto di una partenza con poca conoscenza reciproca. Il nostro cammino ha un solo obiettivo finale: la salvezza. Lottiamo ogni partita per guadagnarcela. Cosa sarei diventato se non un calciatore? Qualche volta mi dico da solo: per fortuna che c’è il calcio. Sono appassionato di auto, magari sarei diventato pilota di vetture sportive. Lo “Stirpe”? Uno stadio che ti da grande carica, ti trasmette la forza per affrontare le partite a mille. Speriamo i tifosi ci daranno una mano per tutto il campionato, abbiamo bisogno di loro“. E.P.
