Durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso l’impianto sportivo di Viale Olimpia, il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha fatto chiarezza su alcuni aspetti riguardanti i giocatori giallazzurri.
Ecco le sue dichiarazioni. “Cuore e voglia di vincere sono necessari ma spesso non determinanti per vincere. Tre anni fa avevamo cuore e voglia di vincere, ma ci è mancata la tecnica e la forza fisica che invece avevano gli altri. Se non si hanno non si hanno. Siamo stati criticati per aver venduto alcuni giocatori e per aver cambiato quasi la totalità della rosa. Cosa dovevamo fare? Tre anni fa abbiamo disputato la A con i ragazzi che venivano dalla C e siamo retrocessi. Quest’anno abbiamo venduto e acquistato e comunque ci viene detto che in questo modo retrocederemo. Se non avessimo cambiato nulla sarebbe stata una presa in giro per i tifosi. I risultati ci stanno dando torto? Diciamoci la verità, i calciatori che sono andati via non hanno mai fatto la differenza qui, erano spesso in panchina anche in B, a parte forse un’eccezione. Ci sono ragazzi stranieri che vengono qui e non parlano neppure l’italiano, come possiamo pretendere da loro il “cuore” e l’attaccamento? Non possono di certo diventare ciociari in tre mesi. Guardiamo Campbell, si deve ambientare: casa, moglie, infortunio. Gli uomini non sono macchine. Diamogli tempo. Tutti dicono sia un giocatore mediocre. Non bastano tre partite. Diamogliene sei e magari vedremo in lui il cambiamento. La maggior parte dei problemi che abbiamo sono dovuti alla mancata promozione con il Foggia. Perché ci è stato sottratto un mese di preparazione“. E.P.
